L.U.I.R.S.
LIBERA E PRIVATA
UNIVERSITΐ INTERNAZIONALE
PER LA RICERCA SCIENTIFICA DI ROMA


La
L.U.I.R.S.

Θ un'organizzazione culturale apolitica senza fini di lucro
e senza oneri a carico dello Stato (art. 33 della Costituzione).


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L.U.I.R.S.

Ha come motto: “Non si puς fare ricerca senza promuovere
la formazione d'alto livello”.


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L.U.I.R.S.

Θ sorta il 10.12.2003 per iniziativa del S.N.S. che al suo interno
comprende anche la sezione universitΰ.


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L.U.I.R.S.

Θ registrato al n. 3361/2003 – Autorizzazione n. 87935/2003
C.F.: 93071220755
Tel.0039 330 329848 – 0039 347 7099252
www.luirs.it
E-Mail: mario.paone@luirs.it


La
L.U.I.R.S.

Ha responsabilitΰ giuridica di diritto privato.
Θ sottratta al controllo burocratico di istituzioni esterne,
ciς le consente una piω larga libertΰ di movimento e rapiditΰ nelle decisioni,
per quanto attiene l'organizzazione e la gestione.


La
L.U.I.R.S.

Ha sede virtuale a Roma ed opera esclusivamente per via telematica.


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L.U.I.R.S.

Quale Ente di ricerca, con autonomia scientifica ed organizzativa,
indipendente dall'amministrazione statale, ha come scopo quello di:

• Promuovere la ricerca di base ed applicata, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo in tutti i settori, la formazione e l'aggiornamento professionale del capitale umano
di eccellenza nelle piω diverse discipline.

• Favorire l'aggregazione, l'integrazione e la collaborazione del mondo produttivo all'universitΰ salvaguardando i valori d'indipendenza scientifica e d'autonomia didattica che devono sempre essere espressione d'autentico pluralismo e di reale sussidiarietΰ.

• Incentivare l'innovazione tecnologica attraverso la produzione
di brevetti e di altre opere d'ingegno.

• Selezionare il merito con l'introduzione di
un effettivo sistema di valutazione.

• Premiare, con borse di studio, l'alta qualitΰ della ricerca aumentandone l'internazionalizzazione e conferire premi
alle aziende che investono nello sviluppo culturale, nella valorizzazione del territorio e nella tutela dell'ambiente.

• Offrire programmi di scambio, di collaborazione e di ricerca con altre universitΰ e istituti culturali ovunque nel mondo, consentendo ai migliori cervelli un periodo di tirocinio in aziende e centri di ricerca.

• Consentire agli studiosi piω meritevoli lunghi periodi ricerca
sia in sedi universitarie italiane che all'estero.

• Sostenere le spese per l'acquisto o la pubblicazione di libri o di quanto necessario, avente valore scientifico ed utile alla ricerca.

• Sviluppare la mentalitΰ per la ricerca scientifica, la conoscenza delle lingue straniere e di ogni altra disciplina culturale ed artistica.

• Permettere una visione piω ampia del sapere, per dialogare con altre culture e per la crescita intellettuale delle giovani generazioni.

• Creare una comunitΰ scientifica internazionale che
restituisca all'Italia il suo ruolo storico di punto
d'incontro delle piω avanzate scuole di pensiero.

• Assicurare la libertΰ di ricerca e la diffusione della cultura
garantita dalla Costituzione.

• Stimolare l'attivismo, il controllo, il confronto, la competizione, la collaborazione e la cooperazione scientifica nazionale ed internazionale.

• Operare la qualificazione al fine di avvicinare e favorire l'accesso dei giovani sul mercato del lavoro.

• Garantire alle imprese la ricerca di lavoratori qualificati.

• Segnalare il merito degli studenti in termini di talento,
motivazione e applicazione.

• Tutelare il diritto al sapere che θ elemento
fondamentale di civiltΰ e di libertΰ.

• Valorizzare, in ogni campo, il patrimonio delle competenze e delle conoscenze culturali, scientifiche e tecnologiche.

• Trattare metodologie innovative di trasferimento dei risultati
della ricerca nella formazione.

• Elaborare modelli scientifici di utilitΰ sociale.

• Suscitare nel personale docente preparato e modernamente addestrato, il piacere di trasmettere conoscenze
e curiositΰ per quel che non si sa.

• Ricordare che la ricerca scientifica non θ una spesa, ma un investimento a lungo termine che richiede lungimiranza, entusiasmo, determinazione, tenacia, generositΰ e altruismo.

• Accogliere studenti e giovani ricercatori di talento provenienti
da tutto il mondo, aumentando in tal modo
la propria visibilitΰ internazionale.

• Incoraggiare l'innovazione in quanto bene prezioso e strumento indispensabile per migliorare le prospettive di
vita e il benessere sociale.

• Introdurre nuove forme organizzative a sostegno
della diffusione dello spin-off.

• Diffondere la ricerca scientifica nei principali settori di sviluppo delle conoscenze, significa programmare l'economia.

• Educare a crescere, cioθ abituare al sacrificio.

• Procurare rapporti con le universitΰ e con
le imprese nazionali ed estere.

• Istruire perchι l'istruzione θ l'unico valore che resiste nel tempo.

• Mostrare interesse per la ricerca scientifica θ impedire la fuga all'estero dei giovani piω qualificati.

• Presentare progetti di programma congiunti e percorsi di mobilitΰ individuale ai fini dell'attivitΰ di ricerca e sviluppo.

• Utilizzare la ricerca scientifica θ scoprire l'avanzamento della conoscenza e dell'innovazione.

• Lavorare attraverso un insegnamento autentico, libero e non asservito a ideologie didattiche-pedagogiche.

• Raccogliere i dati della ricerca scientifica attraverso conferenze stampa, sessioni divulgative e siti web.

• Partecipare a consorzi e societΰ in Italia e all'estero allo scopo di utilizzare ed estendere il campo delle proprie ricerche.

• Avviare progetti nazionali ed esteri e la realizzazione
di prototipi di materiali e strumentazioni.

• Facilitare i contatti interdisciplinari tra
gli scienziati di tutto il mondo.

• Fornire agevolazioni per attirare studiosi di Paesi membri dell'ONU.

• Divulgare la cultura scientifica estera avanzata anche attraverso workshop tematici.

• Cooperare nell'ambito degli organismi scientifici europei.

• Svolgere attivitΰ di sostegno e gestione
di idee progettuali innovative.

• Provvedere al trasferimento, a favore dei settori produttivi, degli studi svolti e dei risultati delle ricerche.

• Istituire strutture scientifiche operative o di coordinamento
e di servizio, interne ed esterne.

• Aiutare la crescita e l'avanzamento delle scienze specialmente nei Paesi in via di sviluppo.

• Coinvolgere nei progetti scientifici il mondo imprenditoriale
e gli altri soggetti privati.

• Scambiare, con rappresentanti di altri atenei,
i risultati delle proprie ricerche.

•  Tracciare periodicamente un quadro dell'attivitΰ scientifica svolta.

• Formulare proposte e pareri alle amministrazioni
pubbliche e private.

• Organizzare congressi, conferenze manifestazioni, convegni e seminari nazionali e internazionali.

• Qualificare il personale docente con lezioni e corsi di aggiornamento, anche per via telematica.

• Finanziare ricerche e missioni di studio in Italia e all'estero.

• Mettere in contatto il mondo della scienza con i problemi della vita di tutti i giorni in un continuo benefico scambio.

• Privilegiare aspetti di attualitΰ scientifica e di interesse sociale.

• Dare l'opportunitΰ ai giovani di seguire, rimanendo nelle rispettive sedi, cicli di lezioni, tenute dai maggiori specialisti nei vari campi della scienza, nelle piω prestigiose universitΰ del mondo.

• Curare il rispetto dell'uomo verso l'uomo e la competizione che θ la piω alta forma di collaborazione.

• Impedire che a decidere sia una persona che non ammmette il confronto o che non vuole essere contraddetta.

• Rafforzare la gestione manageriale dell'attivitΰ di ricerca che θ continua soluzione di problemi.

• Attivare meccanismi premianti la capacitΰ degli enti di ricerca di moltiplicare le risorse ricevute attraverso la partecipazione di altri partners o attraverso l'accesso a canali di natura competitiva.

• Realizzare attivitΰ e missioni di ricerca ovunque nel mondo.

• Mantenere la garanzia del diritto alla ricerca
e alla libera competizione.

• Predisporre documenti strategici di ricerca condotti in ambito di accordi scientifici internazionali.

• Evitare sprechi di ricchezza, attriti sociali ed etnici.

• Contribuire alla definizione dei programmi di ricerca presso le Organizzazioni Internazionali.

• Rispondere ai media in modo aperto e trasparente in base
al diritto-dovere di informare su tutte le iniziative,
lo stato delle ricerche e i risultati conseguiti.

• Esprimere apprezzamenti a coloro che si sono adoperati per scambi di esperienze in favore della ricerca scientifica
e dei suoi processi di integrazione.

• Acquisire la conoscenza storica dell'attivitΰ scientifica
e la sua evoluzione, nel quadro degli scambi
interdisciplinari del mondo contemporaneo.

• Disporre, a favore del pubblico mondiale, l'informazione piω ampia possibile sulle proprie attivitΰ.

• Intrattenere con il mondo della scuola, un rapporto costante al fine di proporre fondati modelli per rendere razionali e produttivi, gli studi verso la ricerca e l'innovazione tecnologica.

• Ricercare collegamenti strutturali forti tra singoli laboratori e centri di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie.

• Risolvere le controversie che dovessero sorgere tra gli studiosi in merito ai risultati delle loro ricerche.

• Chiedere, attraverso l'ONU, di incentivare la ricerca e alle industrie delle Nazioni aderenti, di investire in quei settori di studio
che generano progresso.

• Onorare la scienza pura ovunque essa si trovi, assicurandone la libertΰ e favorendone le ricerche.

• Studiare meccanismi che portino, alla riduzione del prelievo fiscale, a quelle imprese che contribuiscono, direttamente o indirettamente a sviluppare la ricerca in nuovi prodotti e in nuove tecnologie.

• Badare a diffondere la cultura anche per mezzo di pubblicazioni: i risultati ottenuti dall'attivitΰ scientifica non potrebbero diventare patrimonio universale se non venissero diffusi,
tra gli studiosi, a mezzo stampa.

• Assumere la rappresentanza, anche Internazionale,
di analoghe strutture culturali.

• Liberare da tutti i condizionamenti che ostacolano l'autonomia, l'indipendenza e il rigore scientifico della ricerca.

• Coordinare le conoscenze scientifiche nelle loro piω elevate espressioni nel quadro dell'universalitΰ della cultura.

• Esporre nella continuitΰ dei suoi fini,
ogni altra attivitΰ utile allo scopo.

• Incrementare le infrastrutture immateriali e le reti di trasferimento dei saperi scientifici per accrescere il livello delle conoscenze.

• Migliorare la collaborazione tra laboratori ed enti di ricerca.

• Proporre atti di programmazione annuale e pluriennale, generale, settoriale e speciale di ricerca scientifica e tecnologica.

• Costituire un polo di aggregazione di bisogni ed interessi della societΰ scientifica ed economica.

• Avere relazioni internazionali con i ricercatori di tutte le discipline dalla filosofia, alla biologia, e alle nanoscienze.

• Indirizzare la cultura della scienza verso la trasformazione della ricerca in prodotto.

• Perseguire il dialogo tra scienza, societΰ, politica ed economia.

• Collaborare all'internazionalizzazione delle ricerche scientifiche e tecnologiche.

• Impegnare la ricerca di base nel settore farmaceutico, chimico, elettronico, fisico e meccanico.

• Adottare provvedimenti contro la fuga dei ricercatori altamente qualificati.

• Patrocinare il trasferimento delle innovazioni specialistiche e delle conoscenze interdisciplinari.

• Riconoscere ai ricercatori la facoltΰ di assolvere a compiti didattici.

• Ampliare gli orizzonti culturali, scientifici e tecnologici.

• Effettuare una costante attivitΰ di osservazione sui bisogni del mondo della ricerca.

• Identificare i centri di eccellenza nel campo delle fonti di energie rinnovabili.

• Confrontare le realtΰ scientifiche diverse dalla propria.

• Allargare i confini della ricerca scientifica e i rapporti collaborativi all'interno della comunitΰ globale.

• Misurare la qualitΰ e l'efficacia delle politiche nazionali in materia di ricerca, di sviluppo e innovazione.

• Eliminare gli ostacoli alla mobilitΰ dei ricercatori e degli accademici.

• Condividere ambiziosi obiettivi strategici nel campo spaziale, energetico, ambientale, scientifico e tecnologico.

• Includere nei programmi di ricerca i giovani talenti dotati di minori opportunitΰ economiche.

• Agevolare i contatti e le esperienze nell'area delle scienze e delle tecnologie.

• Ottimizzare la collaborazione con le imprese di ogni tipo ovunque esistenti.

• Supportare un inserimento scientifico qualificato.

• Rendere favorevole la cooperazione e lo scambio informativo fra i sistemi istituzionali, produttivi e distributivi.

• Assolvere a compiti didattici, ad attivitΰ di formazione e di alta ricerca scientifica.

• Puntare sulla cultura multidisciplinare che θ fonte di ricchezza.

• Gestire con gli incentivi gli investimenti in capitale umano, sostenendo la ricerca multidisciplinare attraverso la formazione di giovani ricercatori.

• Adottare programmi e progetti finalizzati d'interesse generale nazionali, comunitari ed internazionali.

• Ottenere il coordinamento e il controllo tra gli attori e i destinatari della ricerca perseguendo il pieno impiego delle risorse e dei saperi.

• Dirigere la ricerca e l'innovazione tecnologica a tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio.

• Chiarire i risultati delle indagini scientifiche ovunque ottenute.

• Procedere alla diffusione di metodologie di valutazione e di autovalutazione delle istituzioni scientifiche.

• Recepire programmi di rilevanza nazionale ed internazionale in materia d'istruzione universitaria e di ricerca.

• Saper segnalare le linee di sviluppo dei diversi settori scientifici e tecnologici in relazione agli obiettivi da conseguire.

• Approfondire le ricerche in settori i cui risultati siano utili per incrementare, valorizzare e promuovere il patrimonio nazionale ed internazionale.

• Determinare stimoli e supporti tecnici e di coordinamento tra associazioni scientifiche nazionali e straniere.

• Proporre programmi d'incentivazione e sostegno della ricerca scientifica e tecnologica nel settore privato.

• Formare pareri e proposte in ordine alla relazione sullo stato della ricerca sulla base delle relazioni delle singole istituzioni scientifiche.

• Battere le strade di nuove relazioni industriali.

• Scommettere su una crescita vera della ricerca scientifica libera da pregiudizi e tatticismi.

• Individuare i pochi progetti che uniscono le imprese e i distretti industriali.

• Rivendicare la libertΰ di chiedere allo Stato l'impegno a sostenere la ricerca in tempi brevi.

• Far diventare la ricerca scientifica e l'innovazione volano per le imprese.

• Basare su alcune chiare prioritΰ le richieste d'investimenti alla politica.

• Accordare fiducia a chi ha il coraggio di rischiare, ma sa imparare dagli errori.

• Investire nella ricerca scientifica che θ l'unico modo per competere con i leader del mondo.

• Usare la rete con altre istituzioni ed enti che operano nel campo della ricerca scientifica.

• Suggellare con una votazione finale del mondo imprenditoriale i settori scientifici da sviluppare.

• Immaginare sviluppi diversi nel campo dell'innovazione e progetti di grande respiro.

• Dotare di capacitΰ manageriale, ma anche di valori, il sistema della formazione di alto livello.

• Indicare le prioritΰ per migliorare, modernizzare e far crescere di piω il mondo della ricerca.

• Prendere atto che solo l'unione dei cervelli consente di ottenere risultati eccezionali.

• Intervenire sulla pubblica amministrazione per ottenere tempi certi per gli adempimenti e pagamenti.

• Abolire il valore legale del titolo di studio che θ l'unico modo per scoprire le carenze degli atenei meno capaci.

• Superare i confini nazionali con solide alleanze e aggregazioni a livello internazionale.

• Progettare il futuro della ricerca scientifica gestendo contemporaneamente il presente.

• Unire le forze imprenditoriali per ottenere risultati scientifici concreti.

• Sensibilizzare la diffusione delle lingue straniere attraverso la televisione, il web o il sistema satellitare.

• Arrivare ad interrogarsi sul futuro degli enti e delle associazioni scientifiche territoriali.

• Capire che occorre fare rete per crescere.

• Razionalizzare le sedi per evitare, con duplicazioni di costi, che i numerosi centri di ricerca continuino a frammentarsi e a resistere al cambiamento.

• Affidare gli incarichi dirigenziali e di organizzazione secondo criteri di merito e non di appartenenza lobbistica, familiare, clientelare o di casta.

• Imparare ad allargare i confini territoriali o settoriali della ricerca e innovazione

• Affrontare la burocrazia che θ nemico numero uno dello sviluppo perchι si muove secondo tempi biblici.

• Produrre un osservatorio privilegiato di valutazione delle politiche sulla ricerca e innovazione.

• Rivalutare i beni immateriali, come marchi e brevetti, come misura per ottenere forza contrattuale con gli istituti di credito nelle richieste di finanziamenti.

• Inserire nelle reti programmi di ricerca nazionali ed internazionali.

• Portare dall'estero talenti dell'insegnamento e della ricerca nei Paesi d'origine.

• Appoggiare progetti di ricerca a strutture promozionali efficienti.

• Parametrare i risultati delle ricerche ottenute ad altri soggetti analoghi.

• Ribadire il no ai contributi statali a pioggia o a fondo perduto.

• Intercettare le infiltrazioni mafiose e della criminalitΰ organizzata che lucra sui fondi destinati alla ricerca.

• Accompagnare il processo di alfabetizzazione dei distretti industriali, attraverso il passaggio online delle strutture di ricerca.

• Rilanciare gli investimenti di tipo automatico, cosμ pure il credito d'imposta.

• Crescere dimensionalmente. Θ un imperativo categorico, mentre piccolo e locale, sono due condizioni da superare.

• Spingere la ricerca sulla banda larga e la digitazione nella pubblica amministrazione per favorire gli investimenti nell'innovazione.

• Analizzare le motivazioni che portano le imprese a crescere.

• Integrare le iniziative di ricerca scientifica in corso.

• Capitalizzare le risorse di programmi dell'Unione Europea e gli aiuti statali predisposti per stimolare la ricerca e le attivitΰ produttive.

• Interpretare le norme fiscali. La soggettivitΰ delle norme θ una pratica ingiusta che penalizza il lavoro dei ricercatori e allontana gli investitori.

• Aggregare i contratti di rete che θ un requisito essenziale per una corretta strategia d'internazionalizzazione.

• Costruire una relazione stabile con dipartimenti e strutture di ricerca, che hanno giΰ ottenuti risultati, significa non partire dall'inizio, non sprecare tempo e risorse.

• Rammentare che essere ricercatore θ il piω grande atto d'amore per il proprio Paese.


La
L.U.I.R.S.

Si avvale solo dell'opera di collaboratori volontari.


La
L.U.I.R.S.

Ha come carattere distintivo l'interdisciplinarietΰ del sapere.
Non tante branche della scienza e della ricerca che vanno ciascuna per conto suo, ma capacitΰ di dialogare e di interagire l'una con l'altra.


La
L.U.I.R.S.

Ritiene che la libertΰ della scienza e della ricerca deve fermarsi dove la dignitΰ della persona, nella sua interezza, θ minacciata. La vita θ un bene troppo importante per affidarne le sorti solo alla scienza.


La
L.U.I.R.S.

Non accetta sponsorizzazioni o elargizioni che possano creare i presupposti di una limitazione sostanziale o formale, dell'indipendenza
culturale e didattica alla sua attivitΰ.


La
L.U.I.R.S.

Puς rilasciare agli operatori economici, ai professionisti, agli artisti e a quanti hanno onorato onestamente la vita con la virtω del lavoro o dei comporta-menti in favore dei suddetti “scopi” titoli culturali “honoris causa”.


La
L.U.I.R.S.

Al fine di evitare ogni abuso o uso improprio da parte di chi θ stato insignito,
si precisa che il titolo "Honoris Causa" rilasciato, nel rispetto della sua
autonomia e attivitΰ relazionale, θ un riconoscimento esclusivamente
onorifico e non puς essere equiparato ad una laurea emessa
a conclusione di un normale percorso pluriennale di studi,
dopo aver superato tutti gli esami prescritti.
Qualunque titolo di laurea "Honoris Causa" non θ considerato idoneo:
per partecipare ai Concorsi Pubblici e neppure
per l'iscrizione agli Albi Professionali.




Mario Paone nato a Lecce il 23 luglio 1941, allievo dei Proff.ri Pietro ONIDA e Federico CAFFÈ si è laureato a 21 anni in Economia nell'Università La Sapienza di Roma, relatore il Prof. Gabriele PESCATORE, Presidente del Consiglio di Stato. Coniugato con due figli, ha iniziato ad insegnare a 24 anni. Ordinario di Ragioneria e Tecnica nell' I.T.C. Statale “O.G.Costa” di Lecce, ha conseguito nel 1967, la Libera Docenza in Economia Monetaria e Creditizia e nel 1968, la Specializzazione in Discipline Bancarie (PhD) nell'Università La Sapienza di Roma con voto unanime della commissione giudicatrice composta dai Proff.ri Carlo MERLANI, Oddone FANTINI, Carlo FABRIZI, Amedeo GAMBINO, Mario STOLFI, Giuseppe MURÈ, Ubaldo PROSPERETTI, Giacomo ACERBO, Bruno de FINETTI, Francesco PARRILLO, Gaetano STAMMATI e Guido CARLI, conseguendo la dignità di stampa, della tesi: “L'adeguamento delle strutture bancarie alle esigenze di credito”. Dottore Commercialista e Revisore dei Conti dal 1965, è stato Assistente di Economia Aziendale del Prof. Aldo AMADUZZI nella Facoltà di Economia dell'Università di Genova; Consulente di top manager di grandi società e Consigliere di Finanza Internazionale dell' OPEC (Organization of Petroleum Exporting Countries), ha svolto importanti incarichi per conto dell'Amministrazione della Giustizia, del Tesoro e della Corte Costituzionale presso la quale è stato, dal 1971 al 1973, Consigliere del Presidente Prof. Giuseppe CHIARELLI. Giudice Tributario d'Appello presso la Commissione Tributaria Regionale di Bari; Editore e Direttore Responsabile del periodico “Il Notiziario Rassegna dell'Istruzione”; ha fondato la “Collana di Studi Bancari” cui aderiscono molti Organismi Internazionali, Ambasciate, Agenzie, Centri di Ricerca, Accademie, Alti Comandi Militari e Ordini Professionali. Nel 2002 ha ricevuto la Medaglia d'Oro della Fondazione Nuove Proposte istituita con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e ha ottenuti numerosi altri premi e attestati da parte della Banca d'Italia e da diversi Istituti di Credito italiani e stranieri, tra i quali il Dipartimento di Stato Americano e dell' U.S.I.S. (United States Information Service). Titolare di “Politica Economica Industriale Europea” nella Scuola di Perfezionamento in Studi Europei dell'Università La Sapienza di Roma; è stato professore: di “Tecnica di Borsa” nelle Facoltà di Economia dell'Università di Lecce e Benevento; di “Organizzazione Aziendale” nell'Università di Bari e Taranto. Ha tenuto conferenze in organi specialistici, come l'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), l' ICE (Istituto per il Commercio Estero), l' ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), la Scuola Tributaria Centrale “Ezio Vanoni”, e sedi istituzionali come il SISDe (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica) e nei Corsi di Specializzazione e Dottorato di Ricerca in Diritto Processuale Tributario Applicato. Nel 2004 è stato insignito dal Ministero dell'Interno di un attestato di “Pubblica Benemerenza al Merito Civile”. Dal 10 dicembre 2003 è Rettore della Libera Università Internazionale per la Ricerca Scientifica di Roma e dal 19 dicembre 2005 è Presidente dell' European Science Academy di Roma.

 

RETTORE

Prof. Mario Paone

Tel. +39 330 329848
Tel. +39 347 7099252

E-Mail: mario.paone@luirs.it

 

“COLLANA DI STUDI BANCARI”

Fondata e Diretta da

MARIO PAONE

 

Dello stesso Autore in questa Collana :

 

1. L'Adeguamento delle Strutture Bancarie alle Esigenze di Credito.

Studio in Onore di UGO CAPRARA.

2. A Chi e Come va Erogato il Credito.

Studio in Onore di GIUSEPPE MENGHINI.

3. L'Intuizione nella Concessione di Fido.

Studio in Onore di GIORGIO ZANOTTO.

4. Interdipendenze Economiche nella Dinamica Creditizia.

Studio in Onore di FRANCESCO PARRILLO.

5. Credito, Risparmio e Sviluppo Economico.

Studio in Onore di PIERO SRAFFA.

6. Il Controllo del Credito Bancario.

Studio in Onore di GIORDANO DELL'AMORE.

7. Le Previsioni Bancarie, 1a edizione.

Studio in Onore di GIUSEPPE CHIARELLI.

8. Il Principio Regolatore del Credito Bancario.

Studio in Onore di PAOLO BAFFI.

9. Il Credito nella Logica e nell'Intuizione.

Studio in Onore di CARLO MASINI.

10. I Costi e i Ricavi nelle Gestioni Bancarie.

Studio in Onore di MARIO ARCELLI.

11. Il Credito all'Esportazione.

Studio in Onore di PAOLO EMILIO CASSANDRO.

12. Le Previsioni Bancarie, 2a edizione.

Studio in Onore di LUIGI MARIANO.

13. La Banca in una Società che sì Evolve.

Studio in Onore di FRANCO FORTUNA.

14. Le Attività Parabancarie.

Studio in Onore di ANTONIO RENZI.

15. Il Mercato Finanziario.

Studio in Onore di CARLO PACE.

16. Il Commercio Estero.

Studio in Onore di GABRIELE PESCATORE.

17. Tecnica della Borsa.

Studio in Onore di GIOVANNI GIRONE.

18. Sostenere l'Economia.

Studio in Onore di NORBERTO BOBBIO.

19. L'Attività Bancaria Internazionale.

Studio in Onore di MILTON FRIEDMAN.

20. Aspetti Evolutivi della Banca.

Studio in Onore di CLAUDIO DEMATTÉ.

21. L'Organizzazione per Competere.

Studio in Onore di PAOLO SYLOS LABINI.

22. L'Organizzazione per Competere, 2a edizione.

Studio in Onore di JAMES TOBIN.

23. L'Organizzazione per Competere, 3a edizione.

Studio in Onore di VITTORIO STELO.

24. Management to Compete.

Studio in Onore di PAUL SAMUELSON.

25. Betriebsorganisation Um Zu Konkurrieren.

Studio in Onore di PETER DRUCKER.

26. L'Organizzazione del Successo.

Studio in Onore di MARIOLINA e ANTONIO PAONE.

27. L'Organizzazione del Successo, in lingua giapponese.

Studio in Onore di EVSEY DOMAR.

28. Controllo di Gestione e Strategie d'Impresa.

Studio in Onore di ONORATO CASTELLINO.

29. Controllo di Gestione, in lingua araba.

Studio in Onore di WILLIAM VICKREY.

30. Organizzazione e Gestione Aziendale.

Studio in Onore dei miei Genitori.

31. Gestione Aziendale, in lingua cinese.

Studio in Onore di BENT HANSEN.

32. Marketing Management.

Studio in Onore di PIETRO ARMANI.

33. Economia Aziendale – L'Organizzazione.

Studio in Onore di MICHELE PAONE.

34. Psicologia Economica.

Studio in Onore di FRANCO MODIGLIANI.

35. Finanza Aziendale.

Studio in Onore di GIUSEPPE VOLPATO.

36. Gestione del Rischio Banca-Impresa.

Studio in Onore di LUIGI SPAVENTA.

37. Imprenditorialità e Organizzazione.

Studio in Onore di TOMMASO PADOA SCHIOPPA.

38. Organizzazione, Economia e Finanza.

Studio in Onore di SIRO LOMBARDINI.

39. Economia dello Sviluppo.

Studio in Onore di AUGUSTO GRAZIANI.

40. Leadership.

Studio in Onore di MARIO CUOMO.

41. Strategie Organizzative e Società.

Studio in Onore di RONALD COASE.

42. Trattato di Organizzazione.

Studio in Onore di JOHN KENNETH GALBRAITH.

43. Sociologia, Sviluppo, Management.

Studio in Onore di ANDRE GUNDER FRANK.

44. Corporate Governance e Retail.

Studio in Onore di GORDON TULLOCK.

45. Marketing Business Administration.

Studio in Onore di FREDERIK ZEUTHEN.

46. Etica dell'Organizzazione.

Studio in Onore di CHIARA LUBICH.

47. Organizzazione di Metodologie Innovative.

Studio in Onore di ANTONIO DE VITI DE MARCO.

48. Logica di Business.

Studio in Onore di PASQUALE SARACENO.

49. Scienza degli Equilibri Manageriali.

Studio in Onore di LUIGI LUZZATTI.

50. Trattato di MBA, Volume Primo.

Studio in Onore di RAINER STEFANO MASERA.

51. Relazioni Industriali, Job Act, Risk Management, Crisi Valutarie.

Studio in Onore di ALFRED MARSHALL.

52. Macroeconomia, Valore Economico: Produzione, Risparmio.

Studio in Onore di FEDERICO CAFFÈ.

53. Microeconomia, Valore Economico: Consumo, Investimento.

Studio in Onore di FRANZ HERMANN SCHUTZE.

54. Pianificazione Finanziaria, Export, Processi Decisionali.

Studio in Onore di FRIEDRICH AUGUST von HAYEK.

55. Reddito di Cittadinanza, Welfare, Corporate Risk.

Studio in Onore di GARY BECKER.

56. Deflazione, Quantitative Easing, Bound, Spread, Recessione.

Studio in Onore di ED GILLIGAN.

57. Trattato di MBA, Volume Secondo.

Studio in Onore di MAURIZIO SELLA.

58. Startup, Struttura e Performance dell'Equilibrio Aziendale.

Studio in Onore di GUIDO CARLI.

59. Globalizzazione, Leverage Ratio, Srep, Delocalizzazione.

Studio in Onore di JOSEPH ALOIS SCHUMPETER.

60. Competitività, No Profit, Mercato dei Cambi e delle Valute.

Studio in Onore di JAMES McGILL BUCHANAN.

61. Stress Test, Valore Sociale del Rating e delle Options.

Studio in Onore di GÉRARD DEBREU.

62. Patto di Stabilità, Debito Pubblico, Swaps, Cartolarizzazione.

Studio in Onore di LUIGI EINAUDI.

63. Crediti Deteriorati, Bail-in, Brexit, Obbligazioni Subordinate.

Studio in Onore di JAN TINBERGEN.

64. Trattato di MBA, Volume Terzo.

Studio in Onore di ALBERTO QUADRIO CURZIO.

65. Insider Trading, Venture Capital, Private Equity, Flessibilità.

Studio in Onore di GUNNAR MYRDAL.

66. Fondi Sovrani, OPA, OPS, Class Action, Stimoli Monetari.

Studio in Onore di PIETRO ONIDA.

67. Split Payment, Tax Gap, PIR, Spending Review.

Studio in Onore di ROBERT WILLIAM FOGEL.

68. Stock Futures, Backshoring, Commodities, Money Trasfer.

Studio in Onore di GIACOMO VACIAGO.

69. Short Selling, Buyback, Stakeholders, Tlac, Mrel, Mff.

Studio in Onore di THEODORE WILLIAM SCHULTZ.

70. Npl, Market Abuse, Bitcoin, Flat Tax, Altcoin.

Studio in Onore di ALDO AMADUZZI.

71. Il valore economico è nel saper guardare lontano.

Studio in Onore di SERGIO MARCHIONNE.

72. Economia Aziendale – Seconda Edizione.

Studio in Onore di FRANCESCO GRECO.

73. Derivati Finanziari, Circular Economy.

Studio in Onore di GEORGE JOSEPH STIGLER.

74. Economie Emergenti, Marketing Operativo, Tassi di Crescita.

Studio in Onore di RAFFAELE MATTIOLI.

75. Ammortizzatori Sociali, Liquid Economy.

Studio in Onore di KENNETH JOSEPH ARROW.

76. Finanza Creativa, Strumenti di Copertura dei Rischi.

Studio in Onore di GAETANO STAMMATI.

77. Crediti Deteriorati, Sofferenze, Flussi da Incagli.

Studio in Onore di ZYGMUNT BAUMAN.

78. Crediti di Firma, Sharing Economy.

Studio in Onore di MARIO BANDINI.

79. Valute Estere, Asset Management, Finanza Quantitativa.

Studio in Onore di DAVID ROCKEFELLER.

80. Rischi Finanziari, Tassi d'Interesse e Tassi di Cambio.

Studio in Onore di ELINOR OSTROM.

81. In economia nulla nasce dal nulla.

Studio in Onore di DOMENICO SCORDARI.

82. In economia il futuro non si aspetta, si costruisce.

Studio in Onore di MICHELE SECCIA.

83. In economia la vera ricchezza è quella guadagnata, non quella ricevuta.

Studio in Onore di GIUSEPPE DALLA TORRE.

84. In economia il denaro è il vero protagonista di ogni scelta.

Studio in Onore di CORRADO FAISSOLA.

85. In economia nulla è nostro, tutto ci è dato in prestito.

Studio in Onore di GIUSEPPE GUARINO.

86. In economia il futuro va conquistato, non temuto.

Studio in Onore di CESARE ROMITI.

87. In economia la vita premia chi è capace di farla sua.

Studio in Onore di ALBERTO ALESINA.

88. In economia il successo è sempre il risultato di scelte coraggiose.

Studio in Onore di SALVATORE LEONE de CASTRIS.

89. In economia vince chi riesce a superare la paura.

Studio in Onore di LAWRENCE ROBERT KLEIN.

90. In economia la vita di ognuno ha uno scopo anche per gli altri.

Studio in Onore di LUCIO RONDELLI.

91. In economia la cultura è costosa, ma è più costosa l'ignoranza.

Studio in Onore di JOHN RICHARD HICKS.

92. In economia i più grandi risultati si ottengono operando in armonia.

Studio in Onore di BERNARDO CAPROTTI.

93. In economia a vincere è la realtà, non i sondaggi.

Studio in Onore di JOHN MAYNARD KEYNES.

94. In economia il vero debito è quello ambientale.

Studio in Onore di GIORGIO NEBBIA.

95. In economia la passione per il lavoro è un valore aggiunto.

Studio in Onore di OLIVIER EATON WILLIAMSON.

96. In economia la proprietà privata è garanzia di libertà.

Studio in Onore di GIOVANNI AGNELLI.

97. In economia il vaccino più importante è la fiducia.

Studio in Onore di MERTON HOWARD MILLER.

98. In economia nulla accade se non è preceduto da un sogno.

Studio in Onore di TANCREDI BIANCHI.

99. In economia ad influenzare ogni decisione è sempre l'egoismo.

Studio in Onore di ROBERT SCHUMAN.

100. In economia i sacrifici di chi ci ha preceduto rendono la vita più facile.

Studio in Onore di FLAVIO BRIATORE.

101. In economia la vera ricchezza è nella limitazione dei desideri.

Studio in Onore di JOHN FORBES NASH.

102. In economia nessuno può prosperare sulle miserie altrui.

Studio in Onore di ANTONIO MARTINO.

103. In economia nulla si ottiene gratis.

Studio in Onore di THOMAS CROMBIE SCHELLING.

104. In economia la fiducia è la base di ogni investimento.

Studio in Onore di ENRICO CUCCIA.

105. In economia ha ragione chi guadagna, ha torto chi perde.

Studio in Onore di WILLIAM ARTHUR LEWIS.

106. In economia quando cessano i regali, cessa pure l'affetto.

Studio in Onore di ENRICO MATTEI.

107. In economia vince sempre chi non si arrende.

Studio in Onore di JAMES EDWARD MEADE.

108. In economia il potere è sempre collegato all'abilità.

Studio in Onore di EZIO VANONI.

109. In economia dopo ogni risultato c'è sempre un'altra sfida.

Studio in Onore di JOHN FITZGERALD KENNEDY.

110. In economia i riconoscimenti non arrivano mai per caso.

Studio in Onore di MICHELE SINDONA.

111. In economia il rispetto della gente vale più del denaro.

Studio in Onore di JACQUES MARITAIN.

112. In economia, mai fidarsi delle parole, possono ingannare.

Studio in Onore di ADRIANO OLIVETTI.

113. In economia il politico oggi è un re, domani non è nessuno.

Studio in Onore di SHINZO ABE.

114. In economia niente succede più di quanto non si voglia.

Studio in Onore di LUIGI MARIANO – MARIANO.

115. In economia non conta ciò che possiedi, ma ciò che rischi di perdere.

Studio in Onore di MARIO DRAGHI.

116. In economia tutto si supera se si ha fiducia in colui che ci dà forza.

Studio in Onore di SERGIO MATTARELLA.

117. In economia l'azienda di famiglia è un bene da tutelare.

Studio in Onore di CELESTINO SIMONINI.

118. In economia, ogni frammentazione è sinonimo d'irrazionalità.

Studio in Onore di SILVIO BERLUSCONI.

119. In economia ama la burocrazia chi non vuole responsabilità.

Studio in Onore di MAX WEBER.

120. In economia la fede nell'esistenza divina aiuta a vivere.

Studio in Onore di ANGELO GIUSEPPE RONCALLI.

121. In economia investi in Borsa i soldi che sei disposto a perdere.

Studio in Onore di ARTHUR SCHOPENHAUER.

122. In economia solo dove si può scegliere c'è libertà.

Studio in Onore di BENEDETTO CROCE.

123. In economia non esistono nemici fissi, esistono interessi.

Studio in Onore di JEAN-PAUL FITOUSSI.

124. In economia è veramente capace chi avanza senza appoggi.

Studio in Onore di LEOPOLDO PIRELLI.

125. In economia la prima esigenza è l'indipendenza finanziaria.

Studio in Onore di TERENZIO COZZI.

126. In economia chi aiuta un orfano è come se aiutasse il mondo intero.

Studio in Onore di CARLO PESENTI.

127. In economia le sanzioni non servono ad evitare le guerre.

Studio in Onore di ROBERT EMERSON LUCAS.

128. In economia, la finanza è sostenibile solo se genera profitto.

Studio in Onore di ANTONIO CONFALONIERI.

129. In economia la forza della natura è nell'uomo vivente.

Studio in Onore di PIERO SCHLESINGER.

130. In economia la schiavitù valutaria impedisce lo sviluppo.

Studio in Onore di CLIVE WILLIAM JOHN GRANGER.

131. In economia a dare serenità non è il denaro, ma la pace interiore.

Studio in Onore di RINALDO OSSOLA.

132. In economia l'aiuto sincero è quello che non chiede nulla in cambio.

Studio in Onore di GIORGIO RUFFOLO.

133. In economia non c'è cosa più imprevedibile della politica.

Studio in Onore di WASSILY LEONTIEF.

134. In economia più della forza, conta il cervello.

Studio in Onore di SERGIO STEVE.

135. In economia la più grande ricchezza sono i rapporti umani.

Studio in Onore di LUCIO IGINO ZANON di VALGIURATA.

136. In economia chi è costretto a vendere vive di ricordi.

Studio in Onore di TRYGVE MAGNUS HAAVELMO.

137. In economia è sincero il dolore di chi piange in segreto.

Studio in Onore di HARRY MARKOWITZ.

138. In economia è facile distruggere, difficile è ricostruire.

Studio in Onore di ROBERT ALEXANDER MUNDELL.

139. In economia la fiducia incorpora il rischio del tradimento.

Studio in Onore di LEONID VITAL'EVIC KANTOROVIC.

140. In economia sono illusioni le promesse di spese prive di coperture.

Studio in Onore di GIUSEPPE TONIOLO.

141. In economia la principale ricchezza è nell'agricoltura.

Studio in Onore di EDWARD CHARLES PRESCOTT.

142. In economia il vero tradimento è l'indifferenza.

Studio in Onore di SIMON SMITH KUZNETS.

143. In economia con la volontà si realizzano i sogni.

Studio in Onore di ROBERT MERTON SOLOW.

144. In economia nulla va mai dato per scontato.

Studio in Onore di JOHN CHARLES HARSANYI.

145. In economia fare il lavoro che si ama è un privilegio.

Studio in Onore di TJALLING CHARLES KOOPMANS.

146. In economia non dà valore al denaro, chi il denaro lo ruba.

Studio in Onore di LLOYD STOWELL SHAPLEY.

147. In economia l'abilità è nel creare il consenso.

Studio in Onore di HENRY KISSINGER.

148. In economia una vita utile agli altri né una vita ben spesa.

Studio in Onore di BERTIL GOTTHARD OHLIN.

149. In economia chi non migliora ciò che ha ereditato è un inetto.

Studio in Onore di LEONID HURWICZ.

150. In economia la gioia di vivere è nel risolvere i problemi.

Studio in Onore di AMORINO GIOVANNI INGROSSO.

151. In economia dal valore del singolo trae la forza il gruppo.

Studio in Onore di RAGNAR FRISCH.

152. In economia l'analisi rischio-rendimenti genera profitti.

Studio in Onore di JOHN RICHARD NICHOLAS STONE.

153. In economia ogni persona è unica ed irripetibile.

Studio in Onore di DOUGLASS NORTH.

154. In economia l'invidia vuole quello che l'altro possiede.

Studio in Onore di REINHARD JUSTUS REGINALD SELTEN.

155. In economia, la superiorità è nell'infaticabile capacità di lavoro.

Studio in Onore di JACQUES DELORS.

156. In economia i doveri vengono prima dei diritti.

Studio in Onore di DALE THOMAS MORTENSEN.

157. In economia non c'è apprendimento senza fatica.

Studio in Onore di MAURICE FÉLIX CHARLES ALLAIS.

158. In economia senza coraggio si perde la battaglia della vita.

Studio in Onore di GIOVANNI DEMARIA.

159. In economia il più forte è chi non ha nulla da perdere.

Studio in Onore di HERBERT ALEXANDER SIMON.

160. In economia non esistono problemi, solo soluzioni.

Studio in Onore di DANIEL KAHNEMAN.

161. In economia la speranza è nelle mani della Provvidenza.

Studio in Onore di KAROL WOJTYLA.

162. In economia a non tramontare mai è l'invidia sociale.

Studio in Onore di JEAN MONNET.

163. In economia la tutela del debito è tutela del risparmio.

Studio in Onore di GIACOMO ACÈRBO.

164. In economia con meno nati il futuro è in declino.

Studio in Onore di GIUSEPPE UGO PAPI.

165. In economia tutto avviene sempre per una ragione suprema.

Studio in Onore di GIORGIO FUÀ.

166. In economia chi più sa, più guadagna.

Studio in Onore di MAFFEO PANTALEONI.

167. In economia certe cose si scoprono quando accadono.

Studio in Onore di ALCIDE DE GASPERI.

168. In economia la solidarietà si misura dando un futuro ai giovani.

Studio in Onore di MANLIO ROSSI-DORIA.

169. In economia impone i prezzi chi diventa padrone del mercato.

Studio in Onore di SERGIO RICOSSA.

170. In economia vince sempre chi parte per primo.

Studio in Onore di LUIGI PASINETTI.

171. In economia un uomo pubblico ha più responsabilità di altri.

Studio in Onore di COSTANTINO BRESCIANI-TURRONI.

172. In economia l'illegalità è il primo freno allo sviluppo.

Studio in Onore di GUSTAVO DEL VECCHIO.

173. In economia la fiducia non si compra perché non ha prezzo.

Studio in Onore di LUIGI LUCCHINI.

174. In economia la forza della fede, apre la porta della casa del Padre.

Studio in Onore di LUIGI STURZO.

175. In economia la prima necessità è ridurre i debiti.

Studio in Onore di VITTORIO MERLONI.

176. In economia il mercato non conosce confini.

Studio in Onore di LUIGI FREY.

177. In economia l'indebitamento è una forma di schiavitù.

Studio in Onore di ALFONSO DESIATA.

178. In economia comandare vuol dire servire.

Studio in Onore di MARK BLAUG.

179. In economia nessuno sfugge all'inesorabile trascorrere del tempo.

Studio in Onore di GIANFRANCO IMPERATORI.

180. In economia ogni scelta comporta un rischio.

Studio in Onore di CIRIACO DE MITA.

181. In economia mai pensare a chi se ne va, ma a chi resta.

Studio in Onore di ALESSANDRO GALANTE GARRONE.

182. In economia nessuno è un alleato per sempre.

Studio in Onore di ZBIGNIEW MESSNER.

183. In economia perde chi fugge ed è sconfitto chi si arrende.

Studio in Onore di AMADEO PETER GIANNINI.

184. In economia è miope chi sottovaluta i rischi.

Studio in Onore di JOHN TEMPLETON.

185. In economia a contare è soprattutto l'esperienza.

Studio in Onore di SERGIO PININFARINA.

186. In economia ad alterare i mercati è la corruzione.

Studio in Onore di SERGE DASSAULT.

187. In economia è più difficile garantire la pace che vincere la guerra.

Studio in Onore di GIUSEPPE ZADRA.

188. In economia chi paga, comanda.

Studio in Onore di VINCENZO DESARIO.

189. In economia è un importante manager chi è capo di se stesso.

Studio in Onore di ORONZO GABRIELE COSTA.

190. In economia senza fiducia nel risparmio non c'è crescita.

Studio in Onore di JOHN BOGLE.

191. In economia è impossibile separare l'etica dal sociale.

Studio in Onore di FABRIZIO SACCOMANNI.

192. In economia gli accordi di lealtà hanno una vita breve.

Studio in Onore di ETTORE FUMAGALLI.

193. In economia la parola più importante è: competizione.

Studio in Onore di TOMMASO ZERBI.

194. In economia ogni spazio vuoto viene subito riempito.

Studio in Onore di ANDREW CARNEGIE.

195. In economia a decidere sono i rapporti di forza.

Studio in Onore di GIUSEPPE PETRILLI.

196. In economia se una cosa non l'ami non può durare.

Studio in Onore di MARTIN FELDSTEIN.

197. In economia favorire la cultura vuol dire promuovere la libertà.

Studio in Onore di VOLRICO TRAVAGLINI.

198. In economia è felice chi è contento di ciò che ha.

Studio in Onore di DAG HAMMARSKJÖLD.

199. In economia un valido business è quello attento ai rischi.

Studio in Onore di ROBERTO COLANINNO.

200. In economia vince sempre chi più crede.

Studio in Onore di ADRIANA POLI BORTONE.

201. In economia si è alleati per breve tempo, ma concorrenti per sempre.

Studio in Onore di RÜDIGER DORNBUSCH.

202. In economia chi guarda lontano spera, chi guarda vicino capisce.

Studio in Onore di MARTIN WEITZMAN.

203. In economia il bene comune vale più del bene singolo.

Studio in Onore di JAMES STEMBLE DUESENBERRY.

204. In economia se il rispetto è imposto non è stima, ma odio.

Studio in Onore di RICHARD ABEL MUSGRAVE.

205. In economia l'illusione è l'unica felicità che l'uomo conosce.

Studio in Onore di AMSCHEL MAYER ROTHSCHILD.

206. In economia la vera ricchezza è in ciò che si sa fare.

Studio in Onore di CHARLES WILLIAM ELIOT.

207. In economia tutto è misurabile e migliorabile.

Studio in Onore di MARTIN SHUBIK.

208. In economia c'è un tempo per ogni cosa.

Studio in Onore di OSMAN ALI KHAN.

209. In economia il miglior modo per vivere meglio è essere altruisti.

Studio in Onore di GIUSEPPE PALOMBA.

210. In economia la libertà è l'insostituibile radice della vita.

Studio in Onore di ÉMILE DURKHEIM.

211. In economia giunge per tutti il momento di passare la mano.

Studio in Onore di GIUSEPPE DI TARANTO.

212. In economia le plus valenze fittizie costituiscono un falso in bilancio.

Studio in Onore di ATTILIO VENTURA.

213. In economia il vero gioco di squadra prescinde dall'abilità del singolo.

Studio in Onore di JOHN STUART MILL.

214. In economia s'impara più dagli errori che dai successi.

Studio in Onore di MARIO SCHIMBERNI.

215. In economia l'aumento dei tassi accresce il rischio d'insolvenza.

Studio in Onore di WARREN BENNIS.

216. In economia ognuno è artefice della sua fortuna.

Studio in Onore di ANTONIO CATRICALÀ.

217. In economia un divieto non assistito da sanzioni è inefficace.

Studio in Onore di EDMOND MALINVAUD.

218. In economia la conoscenza finanziaria serve per vivere meglio.

Studio in Onore di NICOLA GARRONE.

219. In economia ad ogni fine segue un nuovo inizio.

Studio in Onore di BENJAMIN GRAHAM.

220. In economia la virtù più necessaria è la fiducia in se stessi.

Studio in Onore di FERDINANDO VENTRIGLIA.

221. In economia il più grande errore è non saper diversificare.

Studio in Onore di ANTHONY BARNES ATKINSON.

222. In economia tanto si sa, quanto si ricorda.

Studio in Onore di GUNNAR ADLER KARLSSON.

223. In economia il vero rispetto è il rispetto delle opinioni altrui.

Studio in Onore di ALBERT OTTO HIRSCHMAN.

224. In economia essere ottimisti è un dovere.

Studio in Onore di MAUNO HENRIK KOIVISTO.

225. In economia chi ha il potere, non detiene la verità.

Studio in Onore di FRANS VAN DER HOFF.

226. In economia non c'è cosa più virtuosa del risparmio.

Studio in Onore di WALT WHITMAN ROSTOW.

227. In economia per le persone senza scrupoli, tutto è in vendita.

Studio in Onore di ESTER BOSERUP.

228. In economia una politica monetaria restrittiva può fermare l'inflazione.

Studio in Onore di LESTER CARL THUROW.

229. In economia pensare al futuro vuol dire costruire il futuro.

Studio in Onore di RAÚL PREBISCH.

230. In economia il denaro della natura è il tempo.

Studio in Onore di STEFAN WALTER.  

231. In economia i pregiudizi sono un ostacolo all'uso dell'intelligenza.

Studio in Onore di RAUL GARDINI.

232. In economia quello che più conta è la responsabilità.

Studio in Onore di FURIO CICOGNA.

233. In economia il rischio cyber è un rischio finanziario.

Studio in Onore di ARTURO CARLO JEMOLO.

234. In economia famosi non si nasce, famosi si diventa.

Studio in Onore di LUCIANO GALLINO.

235. In economia la vera scienza si fonda sul dubbio.

Studio in Onore di UGO LA MALFA.

236. In economia nelle trattative di geopolitica, la lingua è potere.

Studio in Onore di GIOVANNI FERRERO.

237. In economia non è importante il Pil, ma la felicità delle persone.

Studio in Onore di EUGENIO CÉFIS.

238. In economia si è liberi se non ci sono imposizioni.

Studio in Onore di VINCENZO MASI.

239. In economia non è lavoro se si ama ciò che si fa.

Studio in Onore di PIETRO BALESTRA.  

240. In economia si deve educare a pensare e non a come pensare.

Studio in Onore di ENNIO DORIS.

241. In economia nessuno può essere certo delle sue previsioni.

Studio in Onore di ANTÓNIO de OLIVEIRA SALAZAR.

242. In economia è la vita quella che riserva infinite sorprese.

Studio in Onore di BENIAMINO ANDREATTA.

243. In economia l'unico fine è la ricerca del bene comune.

Studio in Onore di MARCO ADRIANO FANNO.

244. In economia non punendo chi evade s'incentiva l'evasione.

Studio in Onore di LAWRENCE EAGLEBURGER.

245. In economia il peggiore nemico è l'ignoranza.

Studio in Onore di PIERFRANCESCO PACINI BATTAGLIA.

246. In economia il potere evapora rapidamente.

Studio in Onore di CARLO BORZAGA.

247. In economia si è sempre alla ricerca di nuovi equilibri.

Studio in Onore di FABIO DONATO.

248. In economia il rischio è la chiave del cambiamento.

Studio in Onore di GIOVANNI SPADOLINI.

249. In economia a vincere è la logica e non le emozioni.

Studio in Onore di LUIGI ARCUTI.

250. In economia l'individuo che non mantiene fede agli impegni è una nullità.

Studio in Onore di VITTORIO MARRAMA.

251. In economia nei momenti di crisi quello che conta è la liquidità.

Studio in Onore di FRANCESCO FORTE.

252. In economia il potere assoluto non è mai illuminato.

Studio in Onore di NERIO NESI.

253. In economia i fatti della vita, si ripetono sempre.

Studio in Onore di RISTO HEIKKI RYTI.

254. In economia l'oligopolio è il mondo della finanza.

Studio in Onore di ETTORE BERNABEI.

255. In economia lo spread non è mai un equilibrio duraturo.

Studio in Onore di UBALDO DE DOMINICIS.  

256. In economia ogni età ha i suoi doveri.

Studio in Onore di SIDNEY WEINTRAUB.

257. In economia il futuro è nella crescita, competitività e occupazione.

Studio in Onore di MARIANO D'ANTONIO.

258. In economia le aspettative influenzano le decisioni.

Studio in Onore di FRANCESCO DAVERI.

259. In economia la sorpresa è un'arma.

Studio in Onore di JOSÉ JOBIM.

260. In economia vale ciò che si fa, non ciò che si dice.

Studio in Onore di GUIDO BELLINI.

261. In economia non c'è mai niente di sicuro.

Studio in Onore di PAOLO BRERA.

262. In economia un incidente può trasformare una sfortuna in fortuna.

Studio in Onore di DINALDO WANDERLEY.

263. In economia dove nessuno è responsabile, è difficile fare impresa.

Studio in Onore di GUIDO BODRATO.

264. In economia il peccato mortale di un banchiere è parlare.

Studio in Onore di DONATO MENICHELLA.

265. In economia la saggezza è nel saper risparmiare.

Studio in Onore di GINO ZAPPA.

266. In economia si crede ciò che si desidera.

Studio in Onore di FRANCESCO COSSIGA.

267. In economia l'evasione è un sussidio nascosto.

Studio in Onore di ENRICO DE NICOLA.

268. In economia quello che è possibile, non è probabile.

Studio in Onore di NINO DI PAOLO.

269. In economia dall'Est non arriva mai nulla di buono.

Studio in Onore di STEFANO SIGLIENTI.

270. In economia piω della forza vince il coraggio.

Studio in Onore di DONATO MECCA.

271. In economia impedire la libertà di parola è una forma di violenza.

Studio in Onore di MARIO TALAMONA.  

272. In economia è un'arte saper valorizzare le incertezze.

Studio in Onore di GIUSEPPE BERTA.

273. In economia l'unica cosa libera è il pensiero.

Studio in Onore di MARIA da CONCEIÇÃO TAVARES.

274. In economia il marketing digitale è uno strumento di business.

Studio in Onore di MARCELLO DE CECCO.

275. In economia nulla è più importante dell'onore personale.

Studio in Onore di FILIPPO CAVAZZUTI.

276. In economia le controversie sorgono sempre per questioni di soldi.

Studio in Onore di ANDRÉ ZACHAROW.

277. In economia niente si perde con la pace, tutto si perde con la guerra.

Studio in Onore di VITTORIO CARNESECCHI.

278. In economia non c'è sviluppo se non si affronta il nuovo.

Studio in Onore di GIORGIO GAGLIANI.

279. In economia vince chi dispone dei mezzi migliori.

Studio in Onore di AROLDE de OLIVEIRA.

280. In economia le crisi finanziarie sono promesse non mantenute.

Studio in Onore di GINO GIUGNI.

281. In economia il denaro non è tutto, ma è l'unica cosa che conta.

Studio in Onore di ROBERTO CAMPS

382. In economia non si vive di annunci, ma di fatti concreti.

Studio in Onore di JOÄO VERLE.

283. In economia la prosperità è reale solo quando è condivisa.

Studio in Onore di TEODORO D'IPPOLITO.

284. In economia i deprezzamenti valutari portano al rialzo dei prezzi.

Studio in Onore di ALBERTO CECCHERELLI.

285. In economia ogni scelta ha come presupposto un desiderio.

Studio in Onore di EUGÊNIO GUDIN.

286. In economia l'autorità deriva dall'esempio.

Studio in Onore di EGIDIO GIANNESSI.

287. In economia è facile spendere il denaro, difficile è guadagnarlo.

Studio in Onore di ALBERTO RIPARBELLI.  

288. In economia le difficoltà non si superano dividendosi.

Studio in Onore di EUGENE ROBERT BLACK.

289. In economia della generosità non c'è riconoscenza.

Studio in Onore di LORENZO DE MINICO.

290. In economia sbaglia chi crede di vincere sulla natura.

Studio in Onore di DOMENICO AMODEO.

291. In economia il potere porta alla follia.

Studio in Onore di SHIMON PERES.

292. In economia un lavoro sicuro è la principale fonte di felicità.

Studio in Onore di LINO AZZINI.

293. In economia il mercato premia gli audaci.

Studio in Onore di AMEDEO SALZANO.

294. In economia più si conosce e più occorre sapere.

Studio in Onore di TERENCE WILMOT HUTCHISON.

295. In economia ogni scelta ha la sua convenienza.

Studio in Onore di ACHILLE ARDIGÒ.

296. In economia il rancore è frutto della solitudine.

Studio in Onore di GIUSEPPE CARBONE.

297. In economia la violenza non è forza, ma debolezza.

Studio in Onore di LUDWIG von MISES.

298. In economia è banchiere solo chi mette a rischio i suoi capitali.

Studio in Onore di ANTONIO MACCANICO.

299. In economia a sbagliare non si è mai soli.

Studio in Onore di CELSO FURTADO.

300. In economia a dare il più rigoroso giudizio è la vita.

Studio in Onore di SILVESTRO MUCCILLO.

301. In economia non esiste un sistema informatico inviolabile.

Studio in Onore di PAUL GARDNER ALLEN.

302. In economia la paura e l'incertezza spingono all'immobilismo.

Studio in Onore di PAOLO MAIZZA.

303. In economia le criptovalute favoriscono operazioni illegali.

Studio in Onore di EDOARDO PETIX.  

304. In economia chi è attento ai rischi evita molti rimorsi.

Studio in Onore di FRANCESCO FORGIONE.

305. In economia è facile conquistare un mercato, difficile è mantenerlo.

Studio in Onore di GUGLIELMO TAGLIACARNE.

306. In economia l'invidia è nell'incapacità di accettare il successo altrui.

Studio in Onore di NAPOLEONE ROSSI.

307. In economia il metaverso è parte dell'universo digitale.

Studio in Onore di WINSTON CHURCHILL.

308. In economia negare un salario giusto è contro la dignità umana.

Studio in Onore di MARCO CÉ.

309. In economia è capace chi riesce a migliorare quanto già possiede.

Studio in Onore di LIBERO LENTI.

310. In economia il venture capital mira a far crescere le start up.

Studio in Onore di WIM DUISENBERG.

311. In economia dove non c'è verifica, non vi può essere valutazione.

Studio in Onore di GIORGIO PIVATO.

312. In economia non si possono fare affari con chi non ha denaro.

Studio in Onore di LANFRANCO MASSARI.

313. In economia l'unica soggezione che tutti devono avere è la legge.

Studio in Onore di NELSON MANDELA.

314. In economia il calo dei rendimenti accresce il prezzo dell'oro.

Studio in Onore di ALESSANDRO SEMBENELLI.

315. In economia le valute virtuali non hanno corso legale.

Studio in Onore di CARLO MARZANO.

316. In economia è rischioso essere dipendenti da un unico fornitore.

Studio in Onore di PAUL VOLCHER.

317. In economia ogni giorno di guerra è un giorno di troppo.

Studio in Onore di JOSEPH ALOISIUS RATZINGER.

318. In economia la logica degli interessi genera disuguaglianze.

Studio in Onore di PIETRO COZZI.

319. In economia gli eventi vanno anticipati e governati.

Studio in Onore di MOSHE DAYAN.  

320. In economia l'insider trading colpisce chi lucra su certe informazioni.

Studio in Onore di ATTILIO MASERI.

321. In economia un leader non impartisce ordini, ma trova soluzioni.

Studio in Onore di FRED DE GASPERIS.

322. In economia il dumping è un sistema di concorrenza sleale.

Studio in Onore di MAHATMA GANDHI.

323. In economia la corsa sfrenata al profitto, porta al dissesto.

Studio in Onore di LORENZO BERGAMINI.

324. In economia chi controlla il denaro, controlla il mondo.

Studio in Onore di GAETANO MARIA GOLINELLI.

325. In economia l'e-commerce rappresenta un'opportunità di business.

Studio in Onore di GOLDA MEIR.

326. In economia creare aziende vuol dire creare ricchezza.

Studio in Onore di ANGELO ABBONDIO.

327. In economia niente è semplice quando si ha a che fare con la giustizia.

Studio in Onore di GINO STRADA.

328. In economia la gioia è nel dare coraggio, mai arrendersi.

Studio in Onore di TONINO BELLO.

329. In economia il panic selling causa la fuga tra gli investitori.

Studio in Onore di FEDERICO IMBERT.

330. In economia niente è per sempre, un'azienda è eterna finché dura.

Studio in Onore di FABIO GALLIA.

331. In economia la burocrazia fiscale non ha limiti.

Studio in Onore di MIKHAIL GORBACIOV.

332. In economia il cambio delle valute tiene conto dell'inflazione.

Studio in Onore di PASQUALE JANNACCONE.

333. In economia le offerte commerciali ingannevoli vanno rimosse.

Studio in Onore di LUIGI AMORUSO.

334. In economia più delle parole contano i fatti.

Studio in Onore di LORENZO MILANI.

335. In economia il coraggio delle idee è nella concretezza delle azioni.

Studio in Onore di CELESTINO ARENA.  

336. In economia la forza del growth hacking è nella creatività.

Studio in Onore di GIUSEPPE MURÈ.

337. In economia la tolleranza genera indifferenza e degenera in sudditanza.

Studio in Onore di RAJENDRA PACHAURI.

338. In economia il risparmio è garantito dalla stabilità finanziaria.

Studio in Onore di FRANCESCO VITO.

339. In economia il settore che non conosce crisi è il mondo della finanza.

Studio in Onore di CORRADO GINI.

340. In economia le agenzie di rating vivono di pregiudizi.

Studio in Onore di KRISHNA BHARADWAJ.

341. In economia la cultura è il primo fattore di crescita.

Studio in Onore di EPICARMO CORBINO.

342. In economia il multiculturismo è strumento della governance globale.

Studio in Onore di CESARE COSCIANI.

343. In economia chi si diverte lavorando, non andrà mai in pensione.

Studio in Onore di MOSHE SANBAR.

344. In economia la finanza creativa alimenta i debiti.

Studio in Onore di FERDINANDO DI FENIZIO.

345. In economia nella storia di ognuno è presente la Provvidenza.

Studio in Onore di ALDO GARZIA.

346. In economia sui mercati competitivi, quello che conta è vincere.

Studio in Onore di MAHBUB UL HAQ.

347. In economia il buyback sostiene il valore delle proprie azioni.

Studio in Onore di VALENTINO DOMINEDÒ.

348. In economia ogni scelta determina una serie di scelte.

Studio in Onore di GIANNINO PARRAVICINI.

349. In economia la libertà e i diritti umani, non sono negoziabili.

Studio in Onore di PIETRO PAROLIN.

350. In economia anche dai rifiuti, si può creare valore.

Studio in Onore di GIORGIO LUNGHINI.

351. In economia non c'è informazione che non possa essere comprata.

Studio i n Onore di DOMENICO DEMARCO.  

352. In economia i condoni fiscali determinano iniquità.

Studio in Onore di RUSLAN IMRANOVIC CHASBULATOV.

353. In economia il denaro è l'unico legame tra presente e futuro.

Studio in Onore di GIACOMO BECATTINI.

354. In economia lo stop-loss protegge il capitale dagli imprevisti.

Studio in Onore di GIUSEPPE BRUNI.

355. In economia non esiste una guerra pulita.

Studio in Onore di NICOLA RIEZZO.

356. In economia senza fedeltà il tradimento diventa certezza.

Studio in Onore di VALTER CANTINO.

357. In economia il vero potere è nella gestione del tempo.

Studio in Onore di DOMENICO DE MASI.

358. In economia non è difficile comandare, difficile è obbedire.

Studio in Onore di ALEXANDER GERSCHENKRON.

359. In economia non si amministra chiedendo il permesso.

Studio in Onore di UMBERTO BERTINI.

360. In economia gli NPL sono crediti dalla difficile riscossione.

Studio in Onore di ANTONIO BORGHESI.

361. In economia non si cresce scansando le difficoltà.

Studio in Onore di EGOR TIMUROVIC GAJDAR.

362. In economia chi ha facili guadagni corre grandi rischi.

Studio in Onore di GIANFRANCO ZANDA.

363. In economia è meglio affrontare un problema alla volta.

Studio in Onore di FRANCO FONTANA.

364. In economia l'investimento migliore è quando i mercati crollano.

Studio in Onore di VLADIMIR GRIGOR'EVIC VENŽER.

365. In economia il primo elemento di crescita è la stabilità politica.

Studio in Onore di SERGIO TERZANI.

366. In economia solo chi accetta le regole ne riconosce i risultati.

Studio in Onore di LUIGI RINALDI.

367. In economia lo star system non garantisce il consenso.

Studio in Onore di MARK RUBINSTEIN.  

368. In economia l'impegno costante viene premiato.

Studio in Onore di ANTONINO ZICHICHI.

369. In economia i poteri e le responsabilità devono coincidere.

Studio in Onore di MASSIMO MONTELLA.

370. In economia il ROE misura la capacità di reddito.

Studio in Onore di LUDWIG ERHARD.

371. In economia spetta alla Borsa vigilare sui mercati.

Studio in Onore di ISA MARCHINI.

372. In economia il denaro è un valore che varia nel tempo.

Studio in Onore di FRANCESCA ARNABOLDI.

373. In economia la dignità si salva facendo bene il proprio dovere.

Studio in Onore di HARRY MARKOVITZ.

374. In economia la sfida contro l'intolleranza è causa di violenza.

Studio in Onore di DANIELE RAMA.

375. In economia affermarsi sul mercato è l'unica cosa che conta.

Studio in Onore di CARLO FILIPPINI.

376. In economia il bitcoin come sistema di pagamento internazionale.

Studio in Onore di RICHARD CYERT.

377. In economia i pericoli esistono, a volte, solo nella nostra mente.

Studio in Onore di GIANMARIO RAGGETTI.

378. In economia solo chi non rispetta la legge odia le forze dell'ordine.

Studio in Onore di LUIGI ORSENIGO.

379. In economia l'overnight copre momentanei squilibri di cassa.

Studio in Onore di JAMES GARDNER MARCH.

380. In economia il termometro infallibile è il prezzo dell'oro.

Studio in Onore di LUCA TREVISAN.

381. In economia i fattori psicologici sono superiori a quelli fisici.

Studio in Onore di GIANNI DONNO.

382. In economia la felicità si conosce quando si apprezza la vita.

Studio in Onore di CARLO MARIA MARTINI.

383. In economia lavorare isolati stimola la creatività.

Studio in Onore di EGIDIO ORTONA.  

384. In economia l'intelligenza artificiale riduce i processi decisionali.

Studio in Onore di CARLO DELL'ARINGA.

385. In economia la speculazione usa il denaro per ottenere altro denaro.

Studio in Onore di COLIN POWELL.

386. In economia sul rialzo dei tassi pesano le previsioni sull'inflazione.

Studio in Onore di FRANCESCO ALBERONI.

387. In economia non ci può essere libertà senza limiti.

Studio in Onore di LEONARDO DEL VECCHIO.

388. In economia con la golden share si tutelano i settori strategici.

Studio in Onore di CYRUS ROBERTS VANCE.

389. In economia è sereno chi conserva la propria autonomia finanziaria.

Studio in Onore di PASQUALE D'ANGELO.

390. In economia non sempre chi è stato aiutato è riconoscente.

Studio in Onore di ALFONSO CANNOLETTA.

391. In economia il denaro è un mezzo da utilizzare per crescere.

Studio in Onore di GEORGE PRATT SHULTZ.

392. In economia con le equity swaps si creano gruppi di maggioranze.

Studio in Onore di FRANCESCO FERRARA.

393. In economia dalle difficoltà s'impara sempre.

Studio in Onore di ODDONE FANTINI.

394. In economia ogni rinvio accresce i problemi.

Studio in Onore di MADELEINE ALBRIGHT.

395. In economia la cartolarizzazione rende negoziabile i beni illiquidi.

Studio in Onore di GIUSEPPE BRUGUIER PACINI.

396. In economia è imprenditore chi ha idee e capacità di realizzarle.

Studio in Onore di INNOCENZO GASPARINI.

397. In economia i bonifici esteri swift sono irrevocabili.

Studio in Onore di WARREN CHRISTOPHER.

398. In economia i dossieraggi mirano a destabilizzare una classe politica.

Studio in Onore di GIANLUIGI GAMBETTI.

399. In economia con il bail-in si salvano le banche in dissesto.

Studio in Onore di FRANCISCO DORNELLES.  

400. In economia il denaro per la formazione va dato alle imprese.

Studio in Onore di STEFANO ZAMAGNI.

401. In economia, contro i rischi cyber servono infrastrutture di reti sicure.

Studio in Onore di ALEXANDER HAIG.

402. In economia la ricchezza che non conosce limiti è una grande povertà.

Studio in Onore di ALBINO LUCIANI.

403. In economia l'obbligatorietà dell'audit è per le società quotate.

Studio in Onore di GIUSEPPE BONO.

404. In economia i mercati rialzisti muoiono di euforia.

Studio in Onore di GEORGE CATLETT MARSHALL.

405. In economia l'istruzione è l'unico valore che resiste nel tempo.

Studio in Onore di EUGENIO ZAGARI.

406. In economia le tensioni geopolitiche influenzano gli asset allocation.

Studio in Onore di GIOVANNI ANDREA CORNIA.

407. In economia chi si fida degli indici di Borsa sbaglia sempre.

Studio in Onore di MICHIO MORISHIMA.

408. In economia le opportunità ed i rischi si evolvono rapidamente.

Studio in Onore di GIUSEPPE MARIA FARNETI.

409. In economia a sostenere il debito pubblico è il risparmio privato.

Studio in Onore di RENZO DE FELICE.

410. In economia con i cripto asset cresce il rischio riciclaggio.

Studio in Onore di AMARTYA KUMAR SEN.

411. In economia è indiscutibile la superiorità della donna su tutto il resto.

Studio in Onore di ARNALDO MAURI.

412. In economia gli ammortizzatori sociali sono forme di sostegno al reddito.

Studio in Onore di FABIO BESTA.

413 In economia ogni azienda ha come fine quello di superare la concorrenza.

Studio in Onore di JOHN BATES CLARK.

414. In economia chi ha capacità d'imparare, diventa leader.

Studio in Onore di ROBERTO CALVI.

415. In economia il cash management ottimizza la gestione finanziaria.

Studio in Onore di CARLO FABRIZI.

416. In economia la fiducia è una parola di cui non ci si deve fidare troppo.

Studio in Onore di BO YIBO.

417. In economia il sistema QR Code sostituisce i codici a barre.

Studio in Onore di PIETRO D'ALVISE.

418. In economia senza il lavoro per tutti non esiste un reddito per tutti.

Studio in Onore di ETTORE LORUSSO.

419. In economia si può spendere ciò che resta dopo aver risparmiato.

Studio in Onore di WILLIAM McCHESNEY MARTIN.

420. In economia non c'è persona che non abbia commesso errori.

Studio in Onore di GEROLAMO GASLINI.

421. In economia la legge va applicata, non interpretata per gli amici.

Studio in Onore di FEDERICO MARIA PACCES.

422. In economia quando parla il denaro, la verità tace.

Studio in Onore di PAUL MARCINKUS.

423. In economia fare marketing vuol dire costruire fiducia e consenso.

Studio in Onore di VERA CAO PINNA.

424. In economia solo chi ci dà forza sa conciliare giustizia e misericordia.

Studio in Onore di AGOSTINO D'IPPONA.

425. In economia non si misura in centesimi ciò che piace.

Studio in Onore di GEORGE WILLIAM MILLER.

426. In economia il sonno della diplomazia genera mostri.

Studio in Onore di SAVERIO PORCARI.

427. In economia per ogni investimento si valutano rischi e rendimenti.

Studio in Onore di GIULIO SANTAGATA.

428. In economia lo short selling è sempre una vendita allo scoperto.

Studio in Onore di ZHANG ZEWEI.

429. In economia il problema non è la ricchezza, ma la sua distribuzione.

Studio in Onore di GIOVANNI MELCHIORRE BOSCO.

430. In economia raramente si accetta la bellezza di ciò che si possiede.

Studio in Onore di MARCELLO BOLDRINI.

431. In economia è meglio aggredire il mercato che essere aggrediti.

Studio in Onore di ERIK LINDAHL.

432. In economia l'intelligenza artificiale non conosce il concetto di verità.

Studio in Onore di GIORGIO TAGI.

433. In economia l'opposizione, nei regimi autoritari, non esiste.

Studio in Onore di GIUSEPPE CERBONI.

434. In economia gli standard di sicurezza sono fondamentali.

Studio in Onore di JACOB ROTHSCHILD.

435. In economia dove girano molti soldi, bisogna diffidare.

Studio in Onore di CARLO CARAMIELLO.

436. In economia nel private equity il valore è alla base del successo.

Studio in Onore di FRANCESCO VILLA.

437. In economia i sondaggi sono uno strumento di propaganda.

Studio in Onore di INGVAR KAMPRAD.

438. In economia la politica di bilancio serve per obiettivi di crescita.

Studio in Onore di EDOARDO ARDEMANI.

439. In economia quello che conta sono i risultati, non le polemiche.

Studio in Onore di RICCARDO DALLA VOLTA.

440. In economia l'urgenza abitativa non si risolve occupando le case altrui.

Studio in Onore di JIM SIMONS.

441. In economia mai investire in settori che non si conoscono.

Studio in Onore di LUIGI FERLAZZO NATOLI.

442. In economia il business del networking è nel costruire relazioni.

Studio in Onore di ALBERTO de' STEFANI.

443. In economia il calo demografico si argina con il sostegno alla famiglia.

Studio in Onore di CHARLES FEENEY.

444. In economia ad eludere i divieti sono le triangolazioni commerciali.

Studio in Onore di UGO SPIRITO.

445. In economia dare a tutti la stessa paga vuol dire scontentare tutti.

Studio in Onore di AGOSTINO GEMELLI.

446. In economia quello che più conta sono i risultati.

Studio in Onore di RAGNAR FISCH.

447. In economia il senso dell'esistenza di ognuno è nella memoria.

Studio in Onore di GIOVANNI COLOMBO.

448. In economia si è giovani finché si è utile agli altri.

Studio in Onore di PIETRO RIGOBON.

449. In economia non deve mai venir meno il rispetto del concorrente.

Studio in Onore di ABDUL SATTAR EDHI.

450. In economia l'eredità più preziosa da lasciare è la famiglia.

Studio in Onore di CARLO AZEGLIO CIAMPI.

451. In economia quello che non ti aspetti ti mette in difficoltà.

Studio in Onore di ADA NEGRI.

452. In economia i semiconduttori sono il cuore dell'intelligenza artificiale.

Studio in Onore di PRIMO MAZZOLARI.

453. In economia l'uso politico della giustizia mina la fiducia dei cittadini.

Studio in Onore di ACHILLE LORIA.

454. In economia il primo guadagno è nel saper comprare a un prezzo basso.

Studio in Onore di ARRIGO BORDIN.

455. In economia il denaro ha un valore temporale.

Studio in Onore di TEIZO HORIKOSHI.

456. In economia la collaborazione online è una realtà della vita quotidiana.

Studio in Onore di VINCENZO PORRI.

457. In economia è difficile fare riforme in periodi di depressione.

Studio in Onore di GIUSEPPE PRATO.

458. In economia negoziare non è un segno di debolezza, ma di coraggio.

Studio in Onore di HANS JULIUS BÄR.

459. In economia è un dovere mettere ordine ai flussi migratori.

Studio in Onore di EGIDIO REALE.

460. In economia non c'è età per chi ha talento.

Studio in Onore di UGO MAZZOLA.

461. In economia spetta alla politica risolvere i problemi sociali.

Studio in Onore di JEAN-MARIE VIANNEY.

462. In economia la coerenza sta nelle azioni, non nelle dichiarazioni.

Studio in Onore di ALBERTO RONCHEY.

463. In economia mai spendere più di quanto si guadagna.

Studio in Onore di MICHEL FOUCAULT.

464. In economia non si può avere senza dare.

Studio in Onore di GIOVANNI ANANIA.

465. In economia quello che più serve è il coraggio di realizzare un sogno.

Studio in Onore di DOMENICO MARIO NUTI.

466. In economia tutto si ottiene per le cose che non costano nulla.

Studio in Onore di HENRI THEIL.

467. In economia non c'è persona più povera di un ricco avaro.

Studio in Onore di SALVATORE FITTO.

468. In economia l'averaging determina la composizione del portafoglio.

Studio in Onore di MARISA BELLISARIO.

469. In economia l'attuale guerra fredda è tra autocrazie e democrazie.

Studio in Onore di ANJEZË BONXHE BOJAXHIO.

470. In economia si è vicini a chi ha subito crimini non a chi li ha commessi.

Studio in Onore di VILFREDO PARETO.

471. In economia la via più veloce delle persone egoiste è il tradimento.

Studio in Onore di EUGENIO CEFIS.

472. In economia chi pensa solo al denaro avrà sempre problemi di soldi.

Studio in Onore di ENEKO LOPEZ LOIOLAKOA.

473. – In economia l'ipocrisia dei collettivi è alla base delle loro azioni.

Studio in Onore di FRANCESCO DELLA PENNA.

474. In economia è geniale chi riesce a realizzare molto, con poco.

Studio in Onore di ISIDORO ALBERTINI.

475. In economia più dei titoli di studio valgono le capacità.

Studio in Onore di ROY BHASKAR.

476. In economia non sbaglia chi non fa niente.

Studio in Onore di ANTONIO SEGNI.

477. In economia quello che serve è conoscere la dura legge dei numeri.

Studio in Onore di CLAUDIO GRAZIANO.

478. In economia un programma è realizzabile se ci sono delle regole.

Studio in Onore di JAN WALLANDER.

479. In economia il capital gain rileva il guadagno sui titoli.

Studio in Onore di ANGELO CHIANALE.

480. In economia in un negoziato non s'impongono le condizioni.

Studio in Onore di GIOVANNI SARTORI.

481. In economia vale molto la produttività dei dipendenti.

Studio in Onore di ANATOLIJ FËDOROVIC DOBRYNIN.

482. In economia il giusto sarà sempre ricordato.

Studio in Onore di GIOVANNI BATTISTA MONTINI.

483. In economia il pluralismo e la libertà sono il sale della democrazia.

Studio in Onore di JEFFREY SACHS.

484. In economia per ogni promessa tradita c'è un prezzo da pagare.

Studio in Onore di MARGARET ARCHER.

485. In economia il denaro se non lo usi come si deve, lo perdi.

Studio in Onore di MARIO PAGLIERO.

486. In economia quello che conta sono gli utili.

Studio in Onore di RICCARDO FAUCCI.

487. In economia per negoziare bisogna essere in due.

Studio in Onore di INGEMAR STÅHL.

488. In economia il downgrade attesta la minore solvibilità di uno Stato.

Studio in Onore di GUIDO CORBETTA.

489. In economia l'ambientalismo esasperato non paga.

Studio in Onore di LEONARDO PETIX.

490. In economia la forza negoziale è nel dialogo e nel confronto.

Studio in Onore di ADAM SMITH.

491. In economia a bloccare la competizione è la burocrazia.

Studio in Onore di AMINTORE FANFANI.

492. In economia l'aumento dei dazi livella gli squilibri commerciali.

Studio in Onore di ANNAMARIA CACIAGLI.

493. In economia la disoccupazione si elimina riducendo le tasse.

Studio in Onore di ERIK LUNDBERG.

494. In economia le aziende decotte vanno chiuse.

Studio in Onore di PIERO ROGGI.

495. In economia la gestione snella migliora i processi produttivi.

Studio in Onore di FAUSTO CUOCOLO.

496. In economia la teocrazia islamica è contro l'occidente.

Studio in Onore di CAMILLO RUINI.

497. In economia gli incentivi sono una droga per restare in piedi.

Studio in Onore di ENRICO VIGANÒ.

498. In economia le comunicazioni e i dati protetti sono una necessità.

Studio in Onore di FRANCESCA MASCIARELLI.

499. In economia è compito del governo decidere sulle domande di asilo.

Studio in Onore di MASAAKI IMAI.

500. In economia ogni forma di violenza è un rifiuto alla legalità.

Studio in Onore di GIORGIA MELONI.

501. In economia il coraggio libera la forza delle idee.

Studio in Onore di GIANCARLO GIORGETTI.

 

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* La Libera Università Internazionale per la Ricerca Scientifica e l' European Science Academy,
ricordano il Presidente della Corte Costituzionale

GIUSEPPE CHIARELLI

“ La vita di Giuseppe Chiarelli, insigne giurista è stata intensamente trascorsa nello studio
e nell'insegnamento, che sono state le sue attività predilette, ma anche le qualità che
hanno fatto grande il suo nome di giurista e specchiato esempio di maestro.
Sembra, la sua, la vita di un italiano di tempi remoti, tanto che fu e rimase esemplare
per civiche virtù, per l'eccellenza morale, per acutezza d'ingegno, robustezza di dottrina
e distinzione familiare, esente da quei guasti che oggi appaiono contagiare tutti.
Dotato di una coscienza morale che, tanto alta quanto sofferta, egli aveva ricevuto
alla scuola del padre ANGELO RAFFAELE che fu, come lui, illustre formatore di vita.
Giuseppe Chiarelli si distinse giovanissimo tra i coetanei della sua generazione per la profonda
maturità della cultura, che tornava a vanto dei suoi maestri del liceo barese “Domenico Cirillo”
– Francesco Saverio Nitti ed Angelico Tosti Cardarelli – e per l'intrepido amore della libertà che,
ventenne, sulla rivista barese di PIETRO DELFINO PESCE “Humanitas”, gli fece comporre
roventi articoli contro i violenti che, mandanti o sicari, avevano spento, in
GIACOMO MATTEOTTI, la voce più squillante dell'opposizione al fascismo.
Laureatosi a ventidue anni in giurisprudenza allo Studium Urbis, passò
agli atenei di Camerino, Perugia e Roma, docente di Diritto amministrativo,
Legislazione del lavoro e Istituzioni di diritto Pubblico.
La serietà del magistero e l'originalità del suo pensiero sul concetto di diritto
come un ente a priori rispetto all'istituzione e come ordine e misura, sullo stato di diritto,
la cui attività non “ sarebbe feconda se tra i suoi scopi non fosse compreso quello di assicurare
a ciascuno la possibilità di raggiungere forme di vita superiore, nell'armonica organizzazione
di una società produttiva ”, sui problemi del diritto del lavoro – di cui egli è stato maestro
tra i più autorevoli – non fecero di Chiarelli il teorico lontano e distante dai problemi della
nostra vita, ma sublimarono il suo fascino umano che conquistava, tanto amabili erano quelle
doti di semplicità, affabilità, garbo e simpatia che possedeva ed esprimeva in modo mirabile.
Era nato per insegnare, per stare in mezzo ai giovani con l'efficacia che la sua dottrina
sapeva suscitare, con l'umana cordialità che lo faceva amare, con quello splendore
intellettuale che i grandi educatori biografati da Plutarco ebbero a trasmettere.
Sereno, forte e mite, fu maestro incantevole per i tanti discepoli, me compreso, che seguirono
le sue lezioni e non solo quelle, alla facoltà romana di economia e commercio
- allora ubicata a Piazza Borghese -, (di cui Chiarelli fu preside, dal 1952 al 1961),
perché i riconoscimenti che su di lui si posarono egli li considerò come i premi di
un'attività che, più di tutte, gli era caro coltivare, l'insegnamento, e che estendeva ai suoi
uditori, che sapeva trasformare da allievi a collaboratori della sua fatica.
Non insuperbì mai per alcuno dei tanti segni di onore che, pesati su di lui,
dalla sua persona, parvero ricevere, più che conferire prestigio.
Fu tra coloro che prepararono il codice civile e di rito civile, membro del
Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, docente itinerante, come un antico
maestro del diritto italiano, fuori dalla penisola, a S. Paolo, a Montevideo, a Rio de la Plata,
avvocato, cassazionista, rappresentante della scienza giuridica italiana in numerosi
congressi internazionali, cittadino insignito di medaglia d'oro quale benemerito della scuola,
autore di centinaia di scritti sui problemi della teoria generale del diritto e del Diritto Pubblico
e del Lavoro, giudice prima, dal 1961 e poi presidente, dal 1971 della Corte Costituzionale;
ma fu soprattutto – e tale io lo ricordo – un uomo buono, semplice, schivo da pubblicità
e da esibizioni, alieno dal sentire e dal portare convinzioni diverse da quelle che erano
il tesoro della sua immensa spiritualità che gli aveva fatto dire, educando gli italiani al
culto della libertà, che “ uno Stato il quale per elevato che sia il fine a cui tende ” rinneghi
le “ garanzie del Diritto, rinnega la propria essenza stessa ”; che
“ la massima autorità non coincide mai con il massimo arbitrio ”
e che nell'ambito dell'ordinamento dello Stato va tenuto fermo
“ il principio delle pubbliche responsabilità alle quali a nessuno è dato sottrarsi ”.
Massime che sono il commento più eloquente ed essenziale dell'eccezionale
statura di questo eminente giurista pugliese.
Oratore efficace e suadente, conversatore affascinante, Chiarelli, coltissimo, pur oltre
l'applicazione agli studi giuridici, che di solito non consente evasioni intellettuali,
conobbe in modo ineguagliabile l'arte di esprimere il suo pensiero comunicando,
anche brevemente, con umili e dotti, perché la sua umanità era quella,
naturalmente cristiana, che per tutti ha voce, espressione e risposta.
La sua vita egli l'ha vissuta come un saggio antico, tra molti libri, con pochi amici,
che al pari dei molti allievi lo adoravano, accanto alla diletta sposa,
ch'è stata l'ideale compagna dei suoi anni, donna LUISA, così com'egli è stato,
pur da preside e da presidente, soltanto il sorridente don PEPPINO, lieto del figlio RAFFAELE,
come di lui maestro di diritto, amabile nonno per le due nipotine che con lui
dividevano i riposi a Martina Franca, a Tivoli, a Carzeto di Soragna.
Amatissimo della Puglia e della sua storia, come del suo avvenire, Chiarelli è stato,
come MICHELE DE PIETRO, tra i pugliesi, che più prestigiosamente hanno illustrato
la nostra terra con il pensiero giuridico e con la nobiltà della vita.
Bari e la Puglia non hanno mancato di onorare in Chiarelli il figlio geniale e il testimone,
mai emigrato, di cultura, da quei segni di riconoscenza tante volte espressi – basti, per tutti, ricordare
la solenne cerimonia di omaggio che l'Università di Bari, rettore ERNESTO QUAGLIARELLO, gli rese,
il 27 gennaio 1973, quando FRANCESCO MARIA de' ROBERTIS, preside della Facoltà di Giurisprudenza,
offrì a Giuseppe Chiarelli il primo dei volumi di “ Studi di Storia Pugliese ” (che formano la più imponente
collectanea di storia regionale che fin qui sia stata concepita ed attuata), con questa motivazione:
“ Onorando Giuseppe Chiarelli, noi offriamo alla Gente di Puglia, in suo nome e a suo maggiore
gradimento, un corpus historicum di inconsueta vastità e di rara suggestione ”.
Chi assegnava questi attestati provava la consapevole soddisfazione che, rendendoli,
ben operava, perché a quel modo si riconosceva pubblicamente la virtù di un tanto nobile uomo.
Nessuno mi è stato più amico di Chiarelli e nessuno lo sarà mai; lo ricordo con immutato affetto
ed infinita nostalgia per averlo avuto come maestro – Mario Paone ”

 

 

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* L' European Science Academy e laLibera Università Intemazionale per la Ricerca Scientifica,
che ho l'onere di guidare, ricordano e rendono omaggio, al Generale dei Carabinieri

GIULIO GRASSINI
PRIMO DIRETTORE DEL SISDE
Servizio Informazioni per la Sicurezza Democratica

“ Straordinario esempio di generosa dedizione alle Istituzioni, dalla lunga e luminosa carriera.
Ufficiale integerrimo, dall'assoluta indipendenza, autorevolezza e versatile ingegno,
dall'encomiabile dirittura morale e dall'incessante spirito di servizio,
sempre pronto ad infondere fiducia e sempre schivo a mostrarsi.
GIULIO GRASSINI, Direttore del SISDE dall'equilibrio non comune e
da una geniale magia intuitiva, affermava con fermezza:
« Mai credere a tutto quello che si dice : altrimenti non si troverà mai niente.
Più che cercare, bisogna trovare. Non si può prevenire se manca la segretezza.
Per prevenire bisogna proteggere le informazioni.
Se i servizi segreti lavorassero alla luce del sole : e non nell ombra, non sarebbero segreti.
Il silenzio è la regola dei servizi. Un servizio d'intelligence che voglia operare nella
massima trasparenza e correttezza non sarà mai efficiente ».
Le Sue regole di comando, determinate da felici intuizioni prospettiche,
furono, dopo di Lui, seguite da altri autorevoli investigatori quali:
EMANUELE DE FRANCESCO, VINCENZO PARISI e FERDINANDO MASONE.
La storia di ognuno di noi è ricca di eventi, di decisioni, di pensieri; non avrei mai immaginato,
dopo la laurea in economia, di entrare nel segreto mondo della finanza investigativa.
Ho avuto la fortuna di conoscere GIULIO GRASSINI nel 1971 quando comandava la
Legione Carabinieri di Trento, poi di avere la Sua amicizia.
Da Lui ho imparato tanto e a Lui devo molto, un grande amico con il quale,
al di là della differenza di età, avevo molto in comune.
Ora, a 25 anni dalla Sua scomparsa, L o rimpiango con immenso affetto e forte commozione,
convinto, come sono, che nessuno muore finché c'è qualcuno che L o ricorda - Mario Paone "

 

 

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LaLibera Università Internazionale per la Ricerca Scientifica e l' Accademia Europea delle Scienze
ricordano, con profonda ammirazione, affettuoso rimpianto e tristezza infinità, la scomparsa del

Prof. GABRIELE PESCATORE

« Uomo di elevata professionalità, di singolare saggezza,
di costante rettitudine e di straordinario impegno civile.
Appresa la notizia, desidero rendere omaggio a Lui che è stato nel 1964 relatore
della mia tesi di laurea nell'Università “La Sapienza” di Roma.
Pescatore, giurista completo e sapiente, capace di spaziare in maniera
acuta ed equilibrata tra dottrina, giurisprudenza e prassi, verificando la dinamica
dei valori costituzionali nell'ambito dell'evoluzione della società,
Presidente del Consiglio di Stato, Vice Presidente della Corte Costituzionale
e autore di importanti testi di diritto, era un Uomo dal forte credo cattolico.
Nato a Serino, un paesino della provincia di Avellino, il 21 ottobre 1916, conosceva le misere
condizioni di vita delle popolazioni del Sud e il forte divario esistente con il Nord industrializzato.
La Sua diplomazia dello sviluppo economico era nel trovare soluzioni da fare accettare.
Convinto sostenitore dei valori democratici, la prosperità economica era per
Lui la condizione essenziale per la libertà politica.
A noi Suoi allievi ha insegnato il senso dello Stato con due principi: correttezza ed efficienza.
La Sua presidenza alla Cassa del Mezzogiorno, durata un ventennio, ha segnato
la stagione migliore dell'intervento pubblico per accrescere opportunità e diritti di larghi settori
sociali, per realizzare infrastrutture e programmi necessari alle Regioni meridionali.
Per il Suo stile elegante, la Sua guida illuminata e il Suo eccezionale carisma,
era popolare tra i dipendenti della Cassa, conosceva praticamente tutti, chiamava tutti
per nome e aveva sempre un'attenzione per tutti.
Per Lui le feste di Pasqua e di Natale erano regolari occasioni per
interagire con il personale e le loro famiglie.
Negli anni ‘60 a guidare la Cassa, che aveva poco meno di 300 dipendenti, era G abriele P escatore.
Quando fu rimosso, i dipendenti diventarono 10 mila, le opere non si fecero più,
l'Italia continuò ad essere divisa in due e la stessa Cassa diventò sinonimo di ruberia.
Dopo che ebbi conseguita la laurea, la porta della Sua abitazione in via Stoppani, a Roma,
era per me sempre aperta; rimasi affascinato dallo stile, dall'affabilità, della Signora CLEMENTINA,
dal garbo di questa coppia singolare, che mi mostrò benevolenza e simpatia.
Per me giurista è colui che per vocazione intuisce i principî che devono presiedere
ai rapporti tra gli uomini ed a questi principî ispira il suo pratico operare.
P escatore era, in questo senso, un giurista nato.
La Sua vita, dedicata al mondo del diritto, lo portò a ricoprire incarichi di grande prestigio,
impegni che onorò sempre con lucida intelligenza e spirito di servizio.
Usava dire: “Un fedele servitore dello Stato non è mai servo se mette,
al di sopra degli interessi di parte, quelli dello Stato”.
Per ricambiare l'affetto e l'ammirazione nel ricordo dell'antica e inalterata amicizia,
ho a Lui dedicato nel 1987 il libro su “Il Commercio Estero” XVI volume
della mia Collana di Studi Bancari.
P escatore è stato l'uomo che ha unito l'Italia più di Cavour, cucendo lo Stivale
con strade, argini, canali e acquedotti.
La storia economica del nostro Paese è legata al Suo nome, al Suo valore, alle Sue capacità.
Ci lascia uno dei giuristi più insigni che la nostra Nazione abbia avuto,
una delle menti più lucide, una delle personalità più autorevoli e indipendenti.
Ispirato anche dal Suo esempio, ne coltivo gli insegnamenti, il ricordo e l'affetto mai sopito.
Professore e magistrato straordinario, P escatore incarnava il rigore morale, la difesa
della legalità e il senso delle istituzioni, sempre accompagnate da grande umanità.
Ho avuto il privilegio di aver L o come M aestro, poi di avere la Sua amicizia
ed oggi ne sono profondamente commosso.
La Sua dipartita segna un vuoto profondo a livello personale.
Credo che scrivere è come pregare, stare in silenzio e ricordare le emozioni della vita.
Nel dire queste cose, confesso di essere un po' emozionato, perché, purtroppo, sono sempre stato
molto sensibile alla passione dei sentimenti e non riesco facilmente a dissimulare la commozione.
È difficile trovare qualcuno che sia indifferente alla commozione quando si perde una persona cara.
Mi mancheranno le Sue parole, i pensieri e i Suoi preziosi consigli.
Ricordare Gabriele Pescatore che non c'è più, per me,
vuol dire onorare la Sua vita – Mario Paone »

 

 

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* Il Presidente dell' Accademia Europea delle Scienze ( www.aes-roma.it )
commosso ricorda, anche nella preghiera, l'amico straordinario

Prof. Avv. GIUSEPPE GUARINO
( Napoli 15 novembre 1922 – Roma 17 aprile 2020 )

AVVOCATO TRA I PIÚ NOTI IN ITALIA, ACCADEMICO DEI LINCEI,
SPIRITO LIBERO E COMBATTIVO, UOMO DI STATO, MA SOPRATTUTTO GIUSTO E GENEROSO.
« Professore Emerito di Diritto Pubblico all'Università “ La Sapienza ” di Roma, GUARINO fu allievo,
come lo scrivente, del Prof. GIUSEPPE CHIARELLI, Presidente della Corte Costituzionale.
GUARINO, maestro dal pensiero vivace, dalla sottile ironia, dall'equilibrio brillante,
dall'irresistibile tenacia nel portare avanti le sue idee e dalla profonda conoscenza dei meccanismi
della politica, fu Ministro delle Finanze nel 1987 con AMINTORE FANFANI
e Ministro delle Partecipazioni Statali con GIULIANO AMATO.
È stato anche artefice della ricostruzione dell'Italia nel dopoguerra;
credette in una Costituzione democratica e repubblicana fondata sul lavoro,
sul risparmio e sulla capacità dello Stato di dirigere e coordinare l'iniziativa
economica pubblica e privata verso fini sociali.
Tra i Suoi studenti ebbe l'ex Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO
e l'ex Presidente della Bce MARIO DRAGHI.
Decano dei costituzionalisti italiani, GUARINO è stato a lungo consulente/sindaco
della BANCA d'ITALIA e promotore degli studi di diritto internazionale dell'economia,
ispirandosi ad un metodo che integra i dati economici con quelli istituzionali.
Uomo moderato e gentile, accanito studioso del contesto giuridico, nel quale
si era sviluppato il processo d'integrazione europea, è stato, fino all'ultimo, fustigatore
del Regolamento Comunitario del 1997 che priva, tutti i Paesi indebitati,
della sovranità nazionale e di esercitare una politica economica per la crescita.
Per Lui, all'epoca del coronavirus dichiarava:
che violare il fiscal compact non solo è lecito, ma indispensabile;
che il Meccanismo Europeo di Stabilità, è quel sistema che,
invece di aiutare, strangola i Paesi più deboli;
che l'Ue è nata per essere un'opportunità per tutti gli Stati, non un freno per le loro economie;
che nell'Ue deve vincere l'unità, non la frammentazione, la solidarietà, non l'egoismo,
la cooperazione, non la rivalità, la sensibilità, non l'indifferenza.
Ai Suoi cari figli ANDREA e ISABELLA il mio più fraterno abbraccio – Mario Paone ».

 

 

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Il Rettore dellaLibera Università Internazionale per la Ricerca Scientifica (www.luirs.it),
comunica, con grande tristezza, la prematura scomparsa di Sua Altezza Eminentissima

Fra' GIACOMO DALLA TORRE del Tempio di SANGUINETTO
PRINCIPE E GRAN MAESTRO DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA

« A ccademico che ha dato lustro all'Italia, è stato tra i massimi esperti di archeologia cristiana,
di storia dell'arte medievale e di greco classico presso la Pontificia Università Urbaniana.
Per la Sua profonda dedizione alla vita caritatevole e le molte opere di bene realizzate
durante l'emergenza Covid-19 dall'Ordine di Malta, Fra' GIACOMO sarà ricordato
per le Sue alte doti morali, umane, di cultura, di fede, di umiltà, di generoso impegno, di costante
spirito di servizio per il bene della Chiesa e per i Suoi modi sempre cordiali e affettuosi.
Al fratello GIUSEPPE DALLA TORRE Rettore Emerito dell'Università LUMSA e Presidente del Tribunale
dello Stato della Città del Vaticano, esprimo a nome di tutto il Senato Accademico e mio personale,
la più affettuosa partecipazione al suo grande dolore – Mario Paone ».

 

 

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Si è spento a 97 anni, nella sua casa di Milano, in nostro Accademico Onorario

Dott. CESARE ROMITI
Manager di ferro della FIAT dal 1974 al 1998

“ Uomo di assoluta fiducia di Gianni Agnelli
e del banchiere patron di Mediobanca Enrico Cuccia.
Fu allievo, nella facoltà di Economia e Commercio dell'Università
La Sapienza di Roma del famoso giurista Vittorio Angeloni
e del grande economista della finanza e del credito Nicola Garrone ;
« ai loro preziosi insegnamenti, così diceva, è stata sempre ispirata
la condotta del mio operare nella vita e nel lavoro ».
Negli aspri conflitti sindacali, come nella lotta al terrorismo,
Romiti fu un tenace difensore dello Stato democratico
e portò l'azienda torinese a primeggiare a livello mondiale,
perché seppe racchiudere i tre poteri che contano:
quello dell'industria, della politica e delle banche.
In una Nazione in cui il potere spesso si trasmette e non si conquista,
dove le carriere quasi sempre si ereditano e non si costruiscono,
R omiti partì da condizioni molto umili, studiando la sera e lavorando di giorno.
Instancabile tessitore di relazioni culturali, di missioni aziendali, di sviluppo
di progetti di ricerca, seppe affrontare momenti difficili riportando, i conti
in ordine, delle grandi società da Lui amministrate, grazie alla forza delle
Sue capacità di comando, di rapporti di alto livello e di gusto del rischio.
Romiti, in una recente intervista, affermava: sono molto angosciato
per il mio Paese, in particolare per il debito pubblico e la disoccupazione.
Manca il lavoro, quindi manca tutto: prospettive, dignità, fiducia.
Fortunati i centomila che sono potuti andare all'estero.
Il Suo segreto: in economia, per restare ai vertici, l'ingrediente principale,
oltre alla capacità, è la convinta propensione al business.
Con Lui scompare uno tra i principali imprenditori dei nostri tempi,
che rifiutava di essere arrendevole perché, sosteneva, che l'essere accomodante
predispone, gente di qualità mediocre, ad occupare posti importanti,
cosa che ha portato l'Italia nelle condizioni disperate in cui si trova ora.
A nome della Libera Università Internazionale per la Ricerca Scientifica,
dell' Accademia Europea delle Scienze e mio personale, esprimo
ai figli Maurizio e Piergiorgio sentimenti di profondo cordoglio – Mario Paone ”

 

 

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* La LUIRS e l' AES European Science Academy partecipano la scomparsa, all'età di 92 anni, del

Prof. TANCREDI BIANCHI

« M aestro di chiara fama nel mondo accademico, bancario e finanziario del nostro Paese.
È stato Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana dal 1991 al 1998. In più occasioni mi furono
preziosi i Suoi consigli e oggi, è duro vivere con l'idea di aver perso un caro amico – Mario Paone ».

 

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* La LUIRS e l' AES European Science Academy comuinica, unitamente al Comune
di San Vitaliano (Napoli), con profondo dolore e commozione, la scomparsa, all'età di 121 anni,
del nostro Accademico Decano Cavaliere per Alti meriti all' Operosità del Lavoro


C.te ANTONIO CARMINE SERPICO

Capitano di Marina Mercantile

« Comandante straordinario, illuminato, carismatico e coraggioso dalla lunghissima e ricca esperienza.
Uomo saggio, di profonda sensibilità e di grandi doti umane, esempio di forza e di coraggio.
Aperto come il mare e sorridente come il sole della Sua amata isola verde di Ischia.
Vitalità e passione sono stati i tratti distintivi della Sua personalità e autorevole carriera.
Era solito affermare : Solo chi è stato giovane moltissimi anni fa può dire che la vita, non è facile per nessuno.
Ci sono momenti difficili in cui si ha paura di non riuscire a riprendersi, ma non bisogna mai scoraggiarsi,
perché dopo il buio viene sempre la luce e in quel momento il destino cambia – Mario Paone ».

 

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* L' Accademia Europea delle Scienze,
con grande tristezza, annuncia la scomparsa, all'età di 81 anni, del nostro Socio Onorario

ENNIO DORIS
Cavaliere del Lavoro
Fondatore e Presidente Onorario di Banca Mediolanum

« Imprenditore geniale, banchiere generoso, leale altruista, capace di far seguire i fatti alle parole, per
creare un rapporto diretto tra risparmio privato ed economia reale, nella ricerca di quel bene sociale che
si può riassumere nel principio universale, umano e cristiano: ama il prossimo tuo come te stesso.
Innovatore di una finanza a misura di cittadino e di un modello di banca diversa, legata al valore
delle persone, al mondo digitale e senza sportelli, quella “ costruita intorno a te ”.
Testimone ed esempio di quella solidarietà e fraternità a cui tutti dovremmo tendere.
Alla moglie LINA e ai figli SARA e MASSIMO, la mia più affettuosa vicinanza – Mario Paone ».

 

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* La LUIRS e l' AES European Sience Academy partecipano la scomparsa, all'età di 79 anni, del

Prof. JEAN-PAUL FITOUSSI

ACCADEMICO EMERITO ALLA SCIENCES PO DI PARIGI

« Presti gioso economista francese, keynesiano convinto, europeista contrario alle politiche di austerity,
grande amico dell'Italia, fervente difensore della libertà e dell'integrità territoriale dell'Ucraina.
Membro della Commissione dell'ONU sulla riforma del Sistema Monetario e Finanziario Internazionale.
Insieme ai Nobel JOSEPH STIGLITZ e AMARTYA SEN, aveva diretto l'Osservatorio per il Progresso Sociale.
Affermava :“ Il PIL non è un segno positivo quando l'80% della ricchezza va all'1% della popolazione ”
“ Nei regimi totalitari la manipolazione di massa si racchiude nel triplice credo della forza:
il potere, la violenza, la menzogna elevata a sistema. ”
Ci mancheranno le sue brillanti analisi macroeconomiche, che riusciva a trasmettere suscitando momenti
di profonda emozione e questo è, per noi, un giorno molto triste – Mario Paone ».

 

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ESA - EUROPEAN SCIENCE ACADEMY

Annuncia la scomparsa, avvenuta a Neuilly (Parigi), all'età di 89 anni, del biologo-virologo francese

LUC ANTOINE MONTAGNIER

PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA 2008 PER AVER SCOPERTO IL VIRUS HIV


« Uomo schietto, umile quanto coraggioso, semplice e generoso, ma risoluto di forte carattere,
non nascondeva quel che pensava e per questo era pronto a rischiare di persona, per quello in
cui credeva. Scienziato eccezionale, professionista di grande livello, dalle brillanti scoperte,
non ha mai considerato il potere come una finalità del proprio agire.
Grazie al suo prestigio aveva la capacità di aggregare anche persone profondamente diverse.
Era molto facile apprezzarlo perché univa alle riconosciute capacità scientifiche,
un'eccezionale educazione e signorilità che ne esaltavano di più le doti.
Direttore di Oncologia Virale dell' Istituto Pasteur di Parigi.
Autore di numerose pubblicazioni di altissimo valore umano e sociale.
Tra le onorificenze attribuitegli: Albo d'Oro della Luirs (Italia);
Cavaliere per Alti Meriti Operosità del Lavoro ( ESA ).
Ordine del Leone (Olanda); Gran Croce dell'Aquila Azteca (Messico);
Cavaliere Ordine S. Patrizio (Regno Unito); Cavaliere Ordine dell'Aquila (Germania).
Grande Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia).
Premio Principe delle Asturie per la Ricerca Scientifica e Tecnica (Spagna).
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre di San Gregorio Magno (Santa Sede).
Perdo un Consigliere abilissimo e disinteressato, ma perdo soprattutto l'Accademico ESA
più corretto che abbia incontrato negli ultimi 30 anni nella mia vita.
La sua dipartita rappresenta una grandissima perdita per tutto il mondo della biologia.
Ci lascia un amico, un gigante della virologia, una persona leale e sempre corretta.
I miei pensieri li affido al vento perché gli giungano ovunque lui sia.
Noi tutti preghiamo affinché la sua anima sia accolta all'amore e alla misericordia
del nostro Padre Celeste nella speranza della Resurrezione.
Ai suoi tre figli un commosso abbraccio di consolazione - Mario Paone Presidente ESA ».

 

 

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